E' morto a Firenze, dopo una lunga malattia, Stefano Bemer, calzolaio di lusso e maestro artigiano che nella sua bottega nel centro storico di Firenze ebbe come allievo anche Daniel Day Lewis a cui insegnò a fare il ciabattino.
Era il 1999 e il famoso attore americano venne a vivere nel capoluogo toscano dove per quasi un anno frequentò il laboratorio fiorentino di Bemer, in Borgo S. Frediano - il quartiere dall'anima popolare resa nota da Vasco Pratolini - per imparare a fare le scarpe.
Bemer, calzolaio autodidatta, aveva aperto, il suo primo negozio di riparazioni nel 1983 a Greve in Chianti dove allora viveva: in un'intervista aveva raccontato di aver iniziato praticamente per caso, per una scarpa bucata e per non aver trovato un negozio che la riparasse.
Il mestiere lo aveva poi imparato dai vecchi artigiani, andando però anche a Londra a curiosare. Nel 1987 il trasferimento a Firenze dove sviluppa, seguìto da un maestro, l'esperienza nella costruzione di scarpe su misura, arrivando infine a creare, rigorosamente a mano, calzature di lusso.
Molti clienti vip: tra i calchi in legno di piedi famosi appesi nella sua bottega si va da Julio Iglesias a Gianfranco Ferré e Andy Garcia,solo per citarne alcuni.
Un laboratorio nato in una stanza di otto metri quadri che poi si era trasformato in impresa, senza mai perdere di vista la qualità e le lavorazioni esclusivamente artigianali.
Nel suo laboratorio apprendevano il mestiere lavoranti di ogni nazione, tra cui giapponesi, americani, coreani, ecc.
Ecco qui di seguito alcune foto che ho scattato nel 2010 in occasione dell'apertura al pubblico di alcune botteghe artigiane, a cura del comune di Firenze.
Nella prima foto lo vediamo all'opera nel suo laboratorio.






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