
HOMO VIDENS ( G.Sartori)
Un saggio terribilmente intelligente velato da riflessioni acute e pungenti sugli effetti devastanti delle abitudini umane e sull'assuefazione causata dallo strumento antropogenetico per eccellenza, la televisione.
E' questo, a grandi linee, il contenuto dell'opera apocalittica di uno dei massimi ed autorevoli commentatori dell'attuale poltica italiana del nostro tempo.
Il Nobel delle scienze sociali ed editorialista del Corriere della Sera, riflette e costringe il lettore ad analizzare con criticità il modus operandi del "tele-vedere" e di quanto il suo massiccio e smodato utilizzo modifichi la natura umana: impoverendo, appunto, l'apparato cognitivo.
Quella scatola inserita perfettamente in ogni arredo domestico, che espelle: informazioni, news, programmi e documentari ininterrottamente, accompagna anche in sottofondo il nostro involontario processo di apprendimento. E come in ogni meccanismo automatico, l'uomo o il bambino, viceversa o entrambi, vedono alterate le loro giornate, le loro vite. Mentre assorbono senza filtro non fanno altro che subire il potere dell'immagine, che un pò di salomonica obiettività, possiamo tutti riconoscere quanto privi di autonomia nel pensiero. Perchè la Tv riesce a sostituire le altre fonti di informazione? Perchè li batte in un'immediatezza appagante.
La tv resta infatti uno strumento a molti tentacoli perchè mentre nutre gli uomini, li ipnotizza. Non permette di cementificare le capacità cognitive e conduce verso il rifiuto della cultura generale, perdendo quindi ogni possibile senso critico. Se i tempi sono cambiati, bisogna adeguarsi alla velocità, all'istantaneità, all'ubiquità, ma la tv è davvero all'altezza di questa evoluzione?!.. Forse no, forse non nel modo giusto.
"Perchè non date alla gente libri su Dio?"
Per la stessa ragione per la quale non diamo loro Otello; sono vecchi; sono su Dio di circa cento anni fa. Non su Dio oggi.
"Ma Dio non cambia".
Gli uomini, però, sì.
(Aldous Huxley, Brave New World)
Rossana Di Giura
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