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Sanremo 2017

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Inizia oggi la sessantasettesima edizione del Festival della Musica Italiana a Sanremo, e dal palco dell’Ariston arrivano voci, foto e tweet di prove e incontri. Dalla prima edizione del 1951 molto è cambiato, i social oggi ci dicono tutto e non dobbiamo attendere la diretta televisiva per sapere cosa aspettarci; con la novità maggiore che prima ancora della musica avviene con i presentatori. Quest’anno condurrà la gara canora la coppia Conti-De Filippi, l’uno presentatore effervescente, l’altra presentatrice rispettosa del linguaggio non verbale, del silenzio, minimalista nella sua azione di presentatrice: un’accoppiata quindi molto zen tutta da scoprire.

Ventidue sono gli artisti che si preparano alla kermesse, alcuni già conosciuti come Fiorella Mannoia, Al Bano, Fabrizio Moro, Giusy Ferreri e altre “nuove proposte” come Lele o Tommaso Pini. Molti condividono le loro impressioni ed emozioni sui social preparandosi a quella che sicuramente è una manifestazione molto seguita.

A Sanremo negli anni sono passati artisti come Claudio Villa, Domenico Mudugno, Iva Zanicchi, Roberto Vecchioni, i Pooh e Mengoni, Emma, Arisa. Ma quest’anno viene da ricordare prima di tutto Luigi Tenco, a 50 anni dal suo suicidio proprio durante il festival, quando la sua “Ciao amore, ciaonon riscosse successo e venne quindi eliminato dalla competizione.

Tenco fu trovato morto nella sua stanza d’albergo con un biglietto d’addio in cui scriveva: “io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato inutilmente cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt'altro) ma come "atto di protesta contro un pubblico" che manda "Io tu e le rose" in finale e ad una commissione che seleziona La rivoluzione. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao. Luigi.”

Questa drastica scelta ci porta a riflettere sul panorama musicale italiano e ci si interroga chiedendosi se Sanremo possa essere l’espressione della nostra musica; forse a Tenco farebbe piacere. Effettivamente la musica d’autore italiana è più volte stata lontana o addirittura in opposizione al festival.

In una puntata di Linea Diretta del 1985 alcuni dei cantautori più apprezzati d’Italia si esprimo proprio sulla competizione di Sanremo.

Qui De Gregori lo definisce “una passerella di canzoni concepita come una gara e per questo abbastanza fastidioso” e non crede che mostri il meglio della canzone italiana.
Mentre Guccini drasticamente dichiarava “io non voglio Sanremo e anche Sanremo non vuole me” affermando di fare musica di principi e con sistemi di comunicazione troppo diversi per incontrarsi.

E anche Fabrizio de André dava la sua motivazione per non partecipare al festival “Se si trattasse di una gara di ugole"- diceva DeAndrè - "Se io pensassi di essere attrezzato per fronteggiare delle ugole sicuramente migliori della mia, se fosse solo un fatto di corde vocali, la si potrebbe ancora considerare una competizione quasi sportiva, perché le corde vocali sono pur sempre dei muscoli. Nel caso mio dovrei andare ad esprimere i miei sentimenti o la tecnica con i quali io riesco ad esprimerli, e credo che questo non possa essere argomento di competizione”.

Se quindi è molta la musica passata dal festival è anche molta, e notevole, quella che non vi ha partecipato. Varrebbe quindi la pena ancora oggi di tenere gli occhi aperti al di là delle luci dell’Ariston, perché sicuramente ci sono artisti degni di attenzione nel panorama italiano, ma non sempre sul palcoscenico principale.

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 08 Febbraio 2017 14:10 )  

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