DEApress

Monday
Oct 12th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

SYNTHAGMA PROJECT: un lungo viaggio "onirico"

E-mail Stampa PDF

SYNTHAGMA PROJECT
“ONIRICA”

copertina Onirica

“Fragments” - Official Video

Torniamo in Toscana per celebrare una delle realtà più importanti in ambito nazionale e internazionale per quel che riguarda i percorsi musicali di antiche tradizioni folk - medievali… parliamo degli InChanto che dopo anni di grande carriera cambiano volto alla loro musica e nome al loro progetto. I SYNTHAGMA PROJECT firmano con la RadiciMusic un primo lavoro dal titolo “Onirica”: da quell’immaginario di antiche radici medievali e barocche, si è lasciato ampio spazio alle derive inedite, a nuove scritture e nuove interpretazioni… ampip spazio anche alle estemporanee ispirazioni del momento, ma soprattutto un nuovo suono che sposa a pieno la contaminazione digitale. Dal neo-folk alla psichedelia, quella classica, quella di concetto, quella che non vuole avere regole, forme ed etichette. "Onirica" è un disco di totale evasione, lontano anni luce dalle nostre abitudini di ascolto e di orientamento e questo rende impossibile e ostico ogni tentativo di codifica e di critica. Per questo la composizione di “Onirica” va lasciata scorrere come flusso di coscienza e contenitore pulsante di emozioni visive.

Dal neo-folk alla psichedelia. Due estremi forse troppo sintetici per descrivere il percorso. Come e perché gli InChanto diventano Synthagma Project?
Quest'anno fanno 20 anni dal debutto discografico degli InChanto, progetto difficilmente descrivibile in quanto in esso confluiscono musica medievale, musica celtica, folk, classica. Questa difficoltà di classificazione ci ha, paradossalmente, dato la possibilità di suonare in contesti più disparati e in festival di vario genere, sia in Italia che all'estero.
La scelta progettuale di elaborare un repertorio interamente originale e molto strutturato è stata il nostro “marchio di fabbrica”. Negli ultimi anni però, come principale autore delle musiche, mi sono reso conto che stavo andando incontro ad una certa ripetitività di schemi e ad un'eccessiva standardizzazione negli arrangiamenti. Per cui, ad un certo punto, ho sentito l'esigenza di un cambio di rotta radicale dando vita, insieme a Michela e Daniele, ai Synthagma, progetto altrettanto “poco classificabile” ma che parte da presupposti totalmente differenti se non, addirittura, opposti. Abbiamo deciso di cambiare completamente l’approccio compositivo e di dare ampio spazio all'improvvisazione: il tutto senza troppi calcoli, ma solo seguendo “l’emozione del momento”. Alcuni brani sono nati direttamente in studio da spunti e idee venuti fuori in modo inaspettato mentre altri, che avevano già una struttura abbastanza definita, hanno poi imboccato una strada completamente diversa.

Parliamo di “Onirica” che ormai festeggia il suo tempo, oltre un anno di vita… ma queste sono composizione che non hanno tempo e dal tempo sfuggono, non è così?
“Onirica” era in pratica già pronto quasi un anno fa. Poi per varie vicissitudini, non ultimo un mio problema di salute, abbiamo rimandato a novembre l'uscita in digitale e ai primi mesi di quest'anno l'uscita su Cd facendo, nel frattempo, alcune modifiche soprattutto dal punto di vista grafico. Certamente a noi non interessa seguire le mode del momento visto anche l'appiattimento dell'industria discografica di questi anni. I nostri brani rimangono “inattuali” o, per meglio dire, “diversamente attuali”: ebbene a noi va bene così. Quando siamo partiti con il progetto, lo abbiamo voluto fare in totale libertà: partiamo e...vediamo quale strada imboccare. Quello della composizione è sicuramente l’aspetto principale del nostro lavoro, strada facendo però ci siamo imbattuti in composizioni di musica antica di tale bellezza che “riscrivere” questi brani che hanno attraversato i secoli ci è sembrata un’altra sfida alla quale non ci siamo potuti sottrarre.

Alterazione, trasformazione, contaminazione. Una ghironda diviene altro… ai puristi del suono e delle tradizioni cosa rispondete?
La frase “criptica” e apparentemente estranea che abbiamo inserito all’interno del digipack vuole significare proprio questo: sentiamo cori, corni od archi, ma in realtà si tratta della ghironda o della chitarra…anche se non sembra. Lo stesso si può dire per la grafica: non sembra una foto, non sembra un disegno eppure è tutto questo. Sul concetto di “purismo” ci sarebbe molto da discutere. La musica non può e non deve essere una mera riproduzione del “già fatto”: deve essere evoluzione, contaminazione, sperimentazione. Ad esempio nella musica popolare irlandese possiamo ritrovare stilemi di “musica colta” come in molti autori dell'otto/novecento ritroviamo molta musica folk: basti pensare a Dvoràk, Mussorgsky, Sibelius o Gershwin. E questo vale anche per gli strumenti musicali: con i suoi mille anni di storia tra gli splendori della musica barocca e l’oblio della musica popolare, la ghironda sta avendo da diversi anni un’evoluzione incredibile sia come costruzione che come possibilità, ritagliandosi un ruolo di tutto rispetto anche in altri ambiti musicali.

Il vero messaggio di “Onirica”? Pure visioni o c’è un filo conduttore per tutto l’ascolto?
Come accennavo prima, quando abbiamo iniziato l’avventura “Synthagma” non ci siamo volutamente dare dei paletti entro cui muoverci. Per cui in realtà in questo lavoro non c’è un vero e proprio filo conduttore ma, piuttosto, una serie di immagini e visioni che si sovrappongono e si mescolano: come in un sogno, appunto. E anche nel video di “Fragments” abbiamo voluto ricreare questa atmosfera “onirica”.

Interessante la copertina e quindi, di rimando, alle scene del video di “Fragments”. Onirico anche questo aspetto, ovviamente. C’è un significato anche in questo tipo di gestire l’immagine?
L’immagine è sempre stata molto importante in tutti i nostri progetti. Inizialmente, ad essere sinceri, avremmo voluto dare un taglio grafico più semplice, più “minimalista” al Cd. Michela ha cominciato ad utilizzare inizialmente la tavoletta grafica per alcune semplici elaborazioni, ma poi…ci siamo fatti prendere la mano. Abbiamo la fortuna di abitare in una zona, patrimonio dell’UNESCO, che ha già di suo degli scorci quasi fiabeschi, che variano di continuo a seconda delle stagioni. Ecco, noi abbiamo voluto rendere ancora più “onirici” gli scatti fotografici che abbiamo realizzato nel tempo, contaminandoli con elementi surreali creati in digitale. Non sono foto, non sono disegni e tuttavia…sono entrambi.

Share

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 24 Giugno 2020 11:32 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 12 Ottobre 2026
Lucia Scarcella“Profiling: Viaggio nel lato oscuro della mente umana” Il lato oscuro evocato nel titolo del libro di Lucia Scarcella non è semplicemente il territorio abitato dagli assassini, dagli stalker o dai criminali violenti. È qualcosa di...
Sara Bonafè . 09 Ottobre 2026
COMUNICATO STAMPA A 60 anni dall’alluvione di Firenze, gli “Angeli del Fango” arrivano sul grande schermo: al Festival dei Popolila prima assoluta del documentario di Marco Spagnoli “Angeli del Fango – La Meglio Gioventù europea” di Marco Spagnol...
DEAPRESS . 09 Ottobre 2026
Per la Giornata Mondiale della Salute Mentale, sabato 10 ottobre 2026 in Piazza dell’Isolotto, nel Quartiere 4, a Firenze si terrà l’iniziativa “Salute mentale senza confini: persone e comunità” In base alla consapevolezza che la salute mentale rigu...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
riceviamo e pubblichiamo Notizie dagli Archivi VERSO IL MUSEO ALINARI. CONVERSAZIONI Cinque appuntamenti con i protagonisti del progetto museologico per immaginare il futuro degli archivi fotografici e dei musei Villa Fabbricotti 8 ottobre – 14 ...
Antonella Burberi . 07 Ottobre 2026
Broken. Il potere del frammento   Firenze, Palazzo Strozzi 25.09.206 24.01.2027 Un viaggio nella storia della scultura: dall’antico Egitto alla Grecia classica fino a Michelangelo, Auguste Rodin, Louise Bourgeois, Francesco Vezzoli e Danh Vo...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
DISPLACEMENT Luoghi, rappresentazioni e appartenenze nell'arte contemporanea iraniana Palazzo Medici Riccardi, Galleria delle Carrozze, Firenze Dal 10 ottobre all'11 novembre 2026 A cura di Merry Razavi ed Elaheh Rostamian   Artisti: Arash Mona...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
NESSUNO ESCLUSO Christian Tasso In dialogo con il progetto laboratoriale “Autoritratto Emotivo”Una mostra fotografica sulla diversità 2 ottobre – 8 novembre 2026 I Casalini, via del Gonfalone 29, Foligno ____________________________ ...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Galleria Immaginaria  Via del trebbio 14\r, Firenze inaugura Dialogo con la materia Un viaggio attraverso la scultura contemporanea EVENTO SPECIALE DELLA SER...
Giosuè Boschi . 05 Ottobre 2026
Il vincitore del Premio Pieve Saverio Tutino 2026 è Nedal Cini Al Zyod   Nato nel 1966 ad Amman, in Giordania, in una famiglia di origini beduine, cresce amato dai genitori, circondato da fratelli e sorelle, educato al Corano ma aperto al dubbio ...

Galleria DEA su YouTube