per Contropiano
Fabio Testoni ci ha lasciato ieri, 16 marzo: aveva solo 72 anni, quel ragazzo, ed era malato da tempo. La stretta al cuore fa male, ci impedirebbe di essere algidi e di scrivere frasi adeguate per ricordarlo. Ma bisogna: bisogna perché la sua scomparsa è una perdita enorme, per tutti noi che abbiamo avuto la fortuna di aver conosciuto Fabio di persona, di aver toccato, per lungo o breve tempo, la sua umanità.
E poi Fabio era Dandy Bestia, il chitarrista e co-fondatore degli Skiantos, figuratevi: dobbiamo ricordare il suo contributo formidabile alla scena musicale a partire dagli anni 70, per rispetto di tutti quelli – e sono moltissimi in tante generazioni – che ne hanno conosciuto il genio musicale e che sono suoi fan, come lo siamo anche noi.
Allora forza, scrivano: cerca di dare la parola sia al ragazzino pustoloso che diventò adulto ascoltando Monotono, fino al maturo estimatore che lo conobbe all’Estragon quando era morto il Freak, fino – qualche anno dopo – a bere assieme in quel pub, seduti proprio vicini dopo il concerto all’Aska di Torino, quando le nostre vite si toccarono per un istante in maniera abbastanza personale.
E ci sia consentito, qui a margine, di mandare un abbraccio grosso come una casa a Tornado, suo fratello Luca: in questo momento condividiamo – lui 1000 e io 10 – un grande dolore.

l'articolo completo su https://contropiano.org/news/cultura-news/2025/03/17/fabio-testoni-anima-skiantos-0181317
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