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Filippo Brunelleschi. Un uomo nel futuro

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"Nel Chiostro delle Geometrie”

V edizione

Mettete dei fiori nelle vostre Visioni

Teatro/performance/architettura/arte/musica/incontri/laboratori

26  27  28 settembre 2018

Chiesa di Santa Verdiana

FILIPPO BRUNELLESCHI.Un uomo nel futuro

PRIMA NAZIONALE 

Continua l’indagine di Giancarlo Cauteruccio su

Filippo Brunelleschi

 

alla sua terza produzione sul genio del Rinascimento

Penultimo appuntamento prima della chiusura della quinta edizione della manifestazione estiva Nel Chiostro delle Gepmetrie, da mercoledi 26 in replica fino a venerdì 28 settembre ore 21.00, sarà  lo spettacolo della Compagnia Teatro Studio KryptonFilippo Brunelleschi. Un uomo nel futuro”.La drammaturgia originale è stata commissionata a Giancarlo Di Giovine, protagonista l’attore Roberto Visconti con la direzione di Giancarlo Cauteruccio. Il testo mette in luce la vita e l'opera dell'artista, svelandone il  carattere, il talento, le intuizioni, insieme ad una singolare sapienza scientifica ed innovativa. Dopo il primo studio presentato con successo in un'unica data nella scorsa edizione del 2017, il regista realizzerà l’allestimento definitivo, approfondendo il lavoro sul personaggio scaturito dalla penna di Di Giovine e rielaborato dall’autore per questa prima nazionale.Progetterà un impianto scenico nuovo, di forte impatto visivo che coinvolgerà l’intero spazio della chiesa in cui parte attiva avranno gli studenti del laboratorio di architettura TEarc.

Una creazione con cui Cauteruccio celebra e continua l’indagine  sul Maestro del Rinascimento, che distruggeva i suoi testi, che costruiva macchine straordinarie di cui non rivelava i segreti meccanismi nemmeno ai committenti, principe delle arti che firmò le sue opere e trasportò il suo nome nei secoli.

 Sappiamo tutto di Leonardo, Raffaello e Michelangelo, i grandi artisti del Rinascimento, sappiamo invece molto meno della vita di Filippo Brunelleschi, Perché? - dichiara Di Giovine - eppure Brunelleschi anticipa questi artisti, li prepara, li indirizza verso la nuova strada, senza insegnargli niente e senza e lasciare loro nulla. Distrugge i suoi testi o usa codici segreti per impedire che vengano copiati, esattamente come farà Leonardo, brevetta i suoi progetti, costruisce macchine straordinarie di cui non rivela i segreti meccanismi nemmeno ai committenti.Il suo talento è completo, non trova confini, come lo sarà quello di Leonardo, spazia dall’architettura alla scultura, si dedica allo studio del cosmo e su richiesta non disdegna di dedicarsi anche all’arte della guerra.

Quello che ci lascia non sono solo cupole, cattedrali e loggiati, è soprattutto un’idea di città e un’idea di mondo che vede al suo centro l’umano. E’ un’idea che viene da lontano, dalle armonie e le proporzioni dei templi di Roma Antica, che Brunelleschi recupera e perfeziona. Attraverso l’uso della prospettiva l’architetto può elaborare un nuovo tipo di bellezza, non più dettata dal caso, dall’ombra e dalla fede, ma dalla ragione, il calcolo, la matematica, la luce. ll gotico è morto, nasce lo stile rinascimentale. L’artista deve distinguersi dai borghesi mercanti, non deve pensare ai traffici, alla famiglia, deve mettersi al servizio dei nobili ma solo per cercare la loro protezione e poter realizzare le sue opere grazie ai loro fiorini. In questo modo  perde quell’aura sacra e misteriosa dell’anonimo costruttore che con la sua confraternita erigeva cattedrali d’ombra, secondo regole tramandate nel silenzio e assurge a principe delle arti che firma le sue opere e trasporta il suo nome nei secoli.

 

Nel suo monologo ser Filippo proclama “Sono  un artista, appartengo solo all’arte ed alla bellezza. Ecco i miei figli: facciate, colonne, portici, archi, vuoti e pieni, chiari e scuri. Geometrie di luce......

E’ la matematica a guidare questa rinascita.E’ la scienza che si fonde con l’arte, che ci porta al centro dello spazio e del tempo. Il bello è la conquista dello spazio e la formazione del tempo. Siamo finalmente al centro del nostro cosmo ,padroni di un universo...... Le stelle fuochi che ci girano intorno e fanno luce sul nostro cammino. E’ Il Rinascimento!”

tutti gli eventi sono ad ingresso libero alle ore 21.00

Complesso di Santa Verdiana, Piazza Ghiberti 27, Firenze.

Tel 0552345443

www.teatrostudiokrypton.it

 

GIANCARLO DI GIOVINE

Nato a Lucera il 17,11,1960,si trasferisce da giovane a Firenze. Dopo aver conseguito la laurea in D.A.M.S. a Bologna ,va a Roma dove lavora con Monicelli come assistente alla regia. Agli inizi degli anni ’90 scrive una serie di testiteatrali: "Weiblinger visita Holderlin", sul rapporto tra poesia e follia,"La Salita al monte Carmelo", incentratosulla figura di San Juan de la Cruz e sul rapporto tra poesia e fede, rappresentato al "Palazzo delle Esposizioni" di Roma con Lou Castel e al "Teatro Mediceo" della Fortezza da Basso di Firenze con Elisabetta Pozzi, "I Poeti Apicultori", sulla figura della poetessa SylviaPlath e sul rapporto tra poesia e morte, “All’ombra della spada” con Franco Castellano e Paila Pavese ,“Come vanno le cose Beatrice?” ispirato alla tragedia “I cenci” di Artaud”, “Affari tra scimmie” con Gaia Aprea .

Ma a metà degli anni ’90, dopo aver partecipato ad un corso RAI di specializzazione per sceneggiatori di fiction seriali, inizia la scrittura televisiva, come sceneggiatore di serie fiction e serie cartoon, e come autore di programmi di divulgazione con RAI Educational.

A inizi 2000 comincia la collaborazione con Piero Angela,per Superquark a cui sono seguiti altri speciali, varie puntate di “Ulisse” e una rubrica fissa su Superquark. Dopo l’esperienza con gli Angela,collabora con RAI 3 ai programmi di storia “Correva l’anno” e “La grande storia” ,e con RAI Storia di Giovanni Minoli ai programmi “La storia siamo noi”, “Big”, “Fratelli d’Italia”. Da 5 anni, sempre per RAI Storia, collabora come autore e regista a vari programmi tra cui “Il tempo e la storia” condotto da GIANCARLO DI GIOVINE

Nato a Lucera il 17,11,1960 ,si trasferisce da giovane a Firenze. Dopo aver conseguito la laurea in D.A.M.S. a Bologna ,va a Roma dove lavora con Monicelli come assistente alla regia. Agli inizi degli anni ’90 scrive una serie di testiteatrali: "Weiblinger visita Holderlin", sul rapporto tra poesia e follia,"La Salita al monte Carmelo", incentrato sulla figura di San Juan de la Cruz e sul rapporto tra poesia e fede, rappresentato al "Palazzo delle Esposizioni" di Roma con Lou Castel e al "Teatro Mediceo" della Fortezza da Basso di Firenze con Elisabetta Pozzi, "I Poeti Apicultori", sulla figura della poetessa SylviaPlath e sul rapporto tra poesia e morte, “All’ombra della spada” con Franco Castellano e Paila Pavese ,“Come vanno le cose Beatrice?” ispirato alla tragedia “I cenci” di Artaud”, “Affari tra scimmie” con Gaia Aprea .

Ma a metà degli anni ’90, dopo aver partecipato ad un corso RAI di specializzazione per sceneggiatori di fiction seriali, inizia la scrittura televisiva, come sceneggiatore di serie fiction e serie cartoon, e come autore di programmi di divulgazione con RAI Educational.

A inizi 2000 comincia la collaborazione con Piero Angela, per Superquark a cui sono seguiti altri speciali, varie puntate di “Ulisse” e una rubrica fissa su Superquark. Dopo l’esperienza con gli Angela, collabora con RAI 3 ai programmi di storia “Correva l’anno” e “La grande storia” ,e con RAI Storia di Giovanni Minoli ai programmi “La storia siamo noi”, “Big”, “Fratelli d’Italia”. Da 5 anni, sempre per RAI Storia, collabora come autore e regista a vari programmi tra cui “Il tempo e la storia” condotto da Massimo Bernardini. Quest’anno lavora ad il programma “Passato e presente”, condotto da Paolo Mieli.

Bernardini. Quest’anno lavora ad il programma “Passato e presente”, condotto da Paolo Mieli.

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