Prima giornata a Bruxelles - Martedì 9 ottobre presso la Sede del Parlamento Europeo è stato presentato il libro Oceano Arno, i navigatori fiorentini scritto dall'eurodeputato Niccolò Rinaldi, nel contesto delle celebrazioni del V Centenario di Amerigo Vespucci (1512-2012). Il libro presentato racconta le gesta di grandi navigatori fiorentini. Avventurosi esploratori che hanno ridisegnato i confini del nuovo mondo: da Amerigo Vespucci a Giovanni da Verrazzano, da Andrea Corsali a Francesco Carletti fino ai nuovi Terzani e Maraini. Molti interventi critici e interessanti e curiose teorie. Iniziativa promossa da Alliance Liberals and Democrats for Europe con la partecipazione dell’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles.
Un bellissimo viaggio a ritroso attraverso le storie degli esploratori fiorentini, ancora oggi sconosciute, che hanno segnato e innovato le carte geografiche. Uomini partiti da una città senza mare, Firenze, ma capaci con le loro intuizioni e le loro rotte di ridisegnare i confini del mondo e scontri tra popolazioni di diverse culture. L'intendo del libro è quello di far conoscere la storia di alcuni navigatori toscani come Angiolino del Tegghia dei Corbizzi, Giovanni da Empoli, Galeotto Cei e Filippo Sassetti. Un’epoca epica ed esaltante di molte generazioni che si resero protagonisti di un mondo in continua evoluzione.
Il volume di Niccolò Rinaldi è stato editato della FirenzeLibri di Massimiliano e Piero Chiari in collaborazione con il Comitato Amerigo Vespucci a Casa Sua. Fra gli interventi: Leonardo Domenici, eurodeputato e già Sindaco di Firenze; Graham Watson, eurodeputato e Presidente dell’ELDR; Massimo Ruffilli, Presidente del Comitato Amerigo Vespucci a Casa Sua. Moderatrice, Federiga Bindi, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles.
Relatori: Niccolò Rinaldi (eurodeputato autore di Oceano Arno. I navigatori fiorentini), Maurizio Maggini e Mauro Marrani, (L’origine del nome AMERICA), Sandra Marraghini (4 luglio 1442: la nascita del 4° continente).
Europa (prima regina di Creta, compagna di Zeus) trae origine dal mito greco, mentre America (diretta derivazione dal nome di battesimo latinizzato di Vespucci – Amerigo, Americus – e coniato quale tributo al nostro cosmografo navigatore) si origina dalle gesta di un singolo individuo, dell’Uomo del Rinascimento che con la sua vasta cultura umanistica e scientifica riuscì a vedere e a comprendere, cosa che ad altri non era riuscito fare. Oltre all’origine del nome America, un nuovo studio (appena pubblicato su L’Universo dell’Istituto Geografico Militare), che ha visto protagonista assoluta la quattrocentesca volta celeste tuttora esistente nella sacrestia vecchia di San Lorenzo a Firenze: sembra che nella città di Cosimo il Vecchio vi fosse una cognizione dell’orbe terracqueo assai più ampia e completa di quanto ci è stato tramandato, e Sandra Marraghini, autrice della lunga ricerca.
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Fonte Nove da Firenze:
Rinaldi, fiorentino, autore di numerosi articoli pubblicati e tradotti in molti Paesi. Ha pubblicato svariati libri, affrontando temi come l’Islam e la guerra in Afghanistan, Auschwitz e il genocidio degli ebrei perpetrato dalla Germania nazista, ma anche su Firenze e sulla Toscana. “Vespucci fu il primo a capire che l’America era l’America, Verrazzano scoprì il Nord-America, Corsali intuì l’esistenza dell’Oceania, Giovanni da Empoli fu il primo a scommettere sulla Cina ed a denunciare i misfatti del colonialismo europeo in India, Sassetti capì l’origine comune delle lingue indoeuropee, Cei descrisse l’entroterra sconosciuto del Sud America, Carletti fu il primo a circumnavigare il mondo senza una sua nave”, ha affermato l’autore. E ha concluso: “La storia di questi esploratori è una storia di uomini che hanno avuto coraggio da vendere”.
N.Novelli "La presentazione del volume edito dalla FirenzeLibri di Massimiliano e Piero Chiari in collaborazione con il Comitato Amerigo Vespucci a Casa Sua è stata arricchita dagli interventi di Leonardo Domenici, eurodeputato e già Sindaco di Firenze; Graham Watson, eurodeputato e Presidente dell’ELDR; Massimo Ruffilli, Presidente del Comitato Amerigo Vespucci a Casa Sua. Moderatrice dell’incontro Federiga Bindi, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura a Bruxelles. Watson ha ricordato la straordinaria epopea dei viaggiatori fiorentini, che partiti come commercianti hanno saputo rileggere l'ignoto alla luce di quell'atmosfera magica della Firenze culla dell'umanesimo che consentiva loro di affrontare l'esplorazione con un approccio ben diverso dagli uomini d'arme inviati invece da Spagna e Portogallo. Domenici ha riconosciuto che è proprio a causa della differenza di approccio per le scoperte che Firenze, pur avendo finanziato e sostenuto scientificamente le scoperte, non riesce a preservare la propria centralità economica e declina proprio in conseguenza della scoperta del Nuovo Mondo; un punto di svolta che sancisce la fine dell'epoca delle città stato. Ruffilli ha sottolineato l'estrazione intellettuale di Vespucci, sino quasi a 40 anni funzionario pubblico e banchiere, ma frequentatore di Marsilio Ficino e Paolo dal Pozzo Toscanelli, amico di Botticelli e Ghirlandaio, e dunque un uomo di cultura che sa rileggere le sue esperienze di navigazione alla luce della nuova conoscenza rinascimentale".
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