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Arsa un nuovo e interessannte film

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EOLO FILM PRODUCTIONS - ALCIÓN e RAI CINEMA . presentano 
ARSA 

 

Il nuovo lungometraggio diretto da MASBEDO

 

Il film segna il debutto sul grande schermo, da protagonista, 

 

 

 

di Gala Zohar Martinucci

 

 

 

Con 

 

Jacopo Olmo Antinori, Lino Musella, Tommaso Ragno

 

Giovanni Cannata, Luca Chikovani, Michele Sinisi, Maziar Firouzi,Matilde Schiaretta

 

 

 

NELLE SALE DAL 24 APRILE

 

 Cinema e realtà si fondono

Riflessione - Masbedo un duo collaudato e che porta sulle scene una storia che sembrerebbe leggera ma che invece ha molti intrecci e risvolti intelligenti. La storia si svolge nell'isola di Stromboli e la protagonista è una giovane ragazza che vive in solutudine e si chiama semplicemente Arsa. LEi bella adolescente fa muovere tutto il film sul suo progetto di vita: orfana di un padre artista che le ha insegnato il suo modo di vivere e che con l'esempio ha fatto in modo di insegnarle l'arte della semplicità, un dono che non tutti hanno.

L'isola è una forma di bolla dove il concetto di recupero della natura ha un senso determinante, dove l'assenza assoluta riflette la bellezza della natura, quasi un inno ll'essenzialità e sostenibilità assoluta. Raccoglie scarti della società opulenta la giovane che insegue un flusso quasi che l'acqua fosse un suo riferimento. L'elemento del mare che primario come è primario il nuoto e come la creatività che mette nel riciclare oggetti/giocattoli e altro abbandonati/persi o buttati. C'è sempre un percorso di vita che la porta a guardare oltre il bello. Il personaggio del padre è fondamentale sia quando costruisce forme sia quando li decostruisce fino a calpestarli. Questi ricordi che fanno parte della rielaborazione del lutto di Arsa sono parte integrante del suo (diremo) DNA.

Le raccoglie gli oggetti spiaggiari, lui calpesta il suo lavoro e la statua in fondo al mare rappresenta il passato che non si cancella., comevpure i racconti dei mostri che sono presenti in "noi tutti"  L'incontro e l'arrivo dei turisti vengono osservati da Arsa con un binocolo. L'arrivo dei banbini e I'avvicinamento dei tre giovani tra cui Andrea la rendono quasi curiosa di potersi confrontare con un mondo diverso..  Arsa raccogli i doni del mare e la sua filosofia di vita la porta oppure le suggerisce una trasformazione creativa. l silenzo è compartecipe alla realizzazione del film rende equilbrato il rispetto con la natura.

Un film etico e denso di significati come la plastica recuparata e la plastica venduta, sembra una scena che fa colore invece vedere passare il venditore di oggetti (articoli per il mare) di plastica ci rende attenti a quella produzione effimera di giochi e spensieratezza che mandano aventi una produzione non ecologica ma quando il venditore si rivolge a lei nella sua lingua persiana - mi riporta l'attenzione al suono delle parole e scorgo nel linguaggio la parola occhi. Gli occhi sono tutto in quel film e Arsa ha gli occhi da gatto che vedono con il cuore.

Tutto fa riflettere tutto è filtrato dalla luce di ricerca filmica ma anche di ricerca filosofica. E' un atto esttico ma anche politico. E' un film che fa riflettere: vi mostra come io gesto è collegato alla scelta e soprattutto ai bisogni. E' un film anche spirituale e legato al bisogno dell' elaborazi0ne della morte. E' un film che fa riflettere e mostra come il gesto è collegato alle nostre scelte di vita quotidiana. ARSA mette a fuoco tutti i personaggi dell'isola e affronta le emotività. E non vi dico altro........

Scoprite da soli il gioco dei due Masbedo 

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Ultimo aggiornamento ( Lunedì 21 Aprile 2025 12:47 )  

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