
Pitti Uomo n.85 e Pitti W n.13 si sono conclusi all’insegna della positività, con un confortante aumento delle presenze rispetto ai risultati dello scorso gennaio”, dice Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine. “Abbiamo raggiunto quasi 21.000 compratori, circa 30.000 visitatori in totale, e sono tornate a crescere anche le presenze dall'Italia: non potevamo sperare di meglio, siamo molto soddisfatti e carichi di entusiasmo in vista del prossimo giugno”.
A partire dall’inaugurazione in Palazzo Vecchio per finire a tutti gli eventi moda realizzati in luoghi speciali della città, Pitti Immagine Uomo n 85 (Firenze, 07-10 gennaio 2014) si è svolta in un’atmosfera piena di energia. Gli oltre mille e cento marchi che hanno esposto le loro collezioni Autunno-Inverno 2014/15 in Fortezza da Basso hanno confermato una grande attitudine alla ricerca e all’innovazione di prodotto. Alla qualità stilistica e manifatturiera dei migliori brand italiani ed esteri, si è affiancata una proposta moda variegata e contemporanea da parte dei nuovi marchi e dei giovani designer, selezionati attraverso un’accurata attività di scouting.
“Tra gli espositori del salone e i protagonisti degli eventi speciali – continua Napoleone - abbiamo registrato voglia di crescere, consolidare i mercati esistenti e conquistare quelli nuovi ed emergenti, qui presenti con tanti compratori di qualità. Abbiamo anche notato un lavoro di squadra tra le imprese e la distribuzione più avanzata per venire incontro ai consumatori, ai loro bisogni e desideri - tanti e diversi quanto diverso è il nostro mondo sempre più vasto - ma anche alle loro difficoltà”.
Nei quattro giorni della manifestazione l’affluenza dei compratori è stata di oltre 20.800 presenze totali (in aumento rispetto ai 20.450 buyer intervenuti nel gennaio scorso), e si è registrato addirittura un insperato recupero sul fronte italiano – circa 13.000 persone fisiche - che si traduce in una crescita di più del 4% rispetto alla precedente edizione: segno che il pendolo della fiducia sta cambiando anche da noi?
Ancora un risultato straordinario per l’estero, che si conferma sugli ottimi valori del 2013 con 7.800 presenze circa, in rappresentanza dei migliori negozi, boutique di ricerca e department store della distribuzione moda internazionale: tra le performance migliori l’aumento dei compratori dagli USA (+10%), mercato fondamentale anche per il prestigio e come benchmark globale; l’aumento dei punti vendita coreani (+5%), nuova grande frontiera asiatica; e le ottime performance di Svezia, Olanda e dei mercati dell’Europa dell’Est, dei compratori da Canada, Australia ed Emirati Arabi. Da segnalare infine la provenienza dei compratori esteri: i paesi presenti sono ormai oltre 120, e sono nazioni che solo fino a qualche anno fa sarebbe stato impensabile vedere in un salone internazionale della moda di qualità: dal Centro e dal Far East asiatico, da tutto il Medio Oriente, dall’Oceania, dal Sud e dal Centro America, dall’Africa.
Ecco la Top 20 dei mercati esteri: Giappone (833 buyer), Germania (749), Turchia (562) Gran Bretagna (554), Spagna (535), Olanda (456), Cina (431), Francia (372), Corea del Sud (323), Russia (290), Svizzera (280), Stati Uniti (256), Belgio (231), Austria (175), Svezia (126), Grecia (126), Portogallo (116), Hong Kong (89), Danimarca (79) e Norvegia (64).
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