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(foto: Fábio Rodrigues Pozzebom/Agência Brasil )
Varie fonti (1) riportano la notizia dell'esito delle elezioni per il nuovo premier in Brasile. Il vincitore sarebbe il candidato dell'estrema destra Jair Bolsonaro. Il futuro presidente brasiliano -tra le altre cose di remote ascendenze italiane (2)- è noto per le sue dichiarazioni inneggianti alla violenza e intrise di maschilismo...solo per citarne alcuni aspetti. Ad es. l'agenzia di stampa Adnkronos (3) riporta: "Nel 2008 non ha esitato a dire che "l'errore della dittatura militare è stato quello di torturare e non uccidere" gli oppositori, mentre un'altra volta ha liquidato una deputata di sinistra dicendo che era così "brutta" da "non meritare di essere violentata". Quando ha approvato la destituzione della presidente Dilma Rousseff, ha dichiarato in aula di dedicare il suo voto al soldato che la torturò quando era una giovane guerrigliera. Nell'aprile 2017 ha detto che gli afro-brasiliani "non servono neanche a procreare". Abbastanza banalmente è iperliberista in economia ed è sostenuto dalla classe dei latifondisti e dagli imprenditori. Salvini ovviamente esulta (4). La sua posizione circa i diritti dei popoli indigeni ha destato particolare preoccupazione, in chiunque sia interessato al mantenimento di una parvenza di ...decenza nella politica brasiliana. Sembra infatti che abbia dichiarato: “Se sarò eletto, non ci sarà un solo centimetro in più di terra indigena”(5).
Classe 1955, Bolsonaro è stato ufficiale di carriera prima di darsi alla politica. Questo desta preoccupazioni in coloro che conoscono la storia: la dittatura militare in Brasile (1964-1979) ha lasciato una cruenta eredità di morte e distruzione. Lo scorso settembre venne ferito da un manifestante con un coltello, e sembra che anche questo abbia contribuito alla sua vittoria elettorale. Molti commentatori comunque sostengono che questo suo successo sia dovuto agli scandali che hanno colpito il principale partito della sinistra brasiliana (il PT), oltre alla paura delle classi dominanti per l'esempio venezuelano che avrebbe portato alla scelta di un "uomo forte" da contrapporre a Maduro. Personalmente posso ipotizzare che l'assenza di cambiamenti davvero rivoluzionari durante i governi precedenti, abbia contribuito alla disaffezione della classe lavoratrice verso il PT. Informeremo i lettori dei prossimi sviluppi.
Fabrizio Cucchi, DEApress
(1) ad es. http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/10/28/brasile-aperti-i-seggi-per-ballottaggio_f54c1b51-f7e0-4158-b968-bbe3f6e3790f.html
(2)https://it.wikipedia.org/wiki/Jair_Bolsonaro
(3)http://www.adnkronos.com/fatti/esteri/2018/10/29/chi-bolsonaro-populista-che-stregato-brasile_lEDQhlKrJMUt4PfpgjZysK.html?refresh_ce
(4)https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/10/29/brasile-jair-bolsonaro-e-il-nuovo-presidente-lex-capitano-dellesercito-trionfa-con-il-552/4726746/
(5)https://www.survival.it/articoli/3502-7-fatti-giornata-mondiale-popoli-indigeni
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