DEApress

Friday
May 24th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Riflessioni sulle nostre ferrovie

E-mail Stampa PDF

Se la memoria non mi inganna, è stato il compianto Primo Levi a scrivere: “I veri mostri esistono, ma sono troppo pochi per essere davvero pericolosi. Quelli che compiono le peggiori atrocità sono gli uomini normali.” Questa tesi ragionevole ha avuto i suoi sostenitori, ricordo ad esempio l'opera della Arendt su Eichmann, significativamente intitolata “La banalità del male”. In certi casi però è davvero difficile dire se certi abissi di bassezza, siano dovuti all'eccezionale brutalità di un gruppo ristretto di dirigenti oppure alla complicità criminale delle masse di “gente qualunque”.

Questo è il caso delle ferrovie, stazioni, “materiale rotabile” “et similia” qui in Italia e soprattutto nella nostra stazione fiorentina di Santa Maria Novella. Ci vorrebbe un Plutarco per rispondere alla domanda se la straordinaria assenza di civiltà nelle menti dei dirigenti delle (ormai plurale) aziende che gestiscono i treni sia da considerarsi come la causa principale delle aberranti cose che tutti possiamo testimoniare, ovvero se la colpevole connivenza delle masse in proposito abbia svolto un ruolo determinante....

Elenchiamo qualche bestialità “esemplare” del sistema in esame:

a) E' possibile osservare come il biglietto ferroviario rincara costantemente, a fronte di un servizio sempre peggiore...Ma tutto ciò è fuorviante: ultimo in ordine di tempo il sindaco di Livorno, ci si è ormai resi conto che il trasporto pubblico è un servizio che il cittadino e/o lo straniero di passaggio, hanno diritto ad avere gratis. Quindi qualunque biglietto è un abuso. Del resto non è stata la collettività a costruire le ferrovie? Il meno che ci si può aspettare, è di avere in cambio la possibilità di viaggiare senza gabelle inique come il biglietto in questione. Quindi non solo c'è un abuso, ma c'è un abuso che costantemente peggiora.

b) Indegno di un paese civile è il dare a dei dipendenti di società oramai private o pressochè tali, la qualifica di “pubblici ufficiali”. Il controllore del treno, è, come ci ricordano le ossessive decalcomanie sui vagoni....un pubblico ufficiale. Quindi in Italia, “pubblico ufficiale” è il dipendente di aziende private che lavora procacciando profitti -si veda il punto a) – abusivi per il guadagno dei suoi padroni...Come si può allora parlare di “stato di diritto”?

c)La stazione fiorentina di Santa Maria Novella è presidiata, oltre che dalle cosiddette “forze dell'ordine” da un numero sempre crescente di sgherri privati noti sotto l'eufemismo di “guardie giurate”. Lasciando da parte l'assurdità del fatto che al singolo cittadino è di fatto proibito il recarsi armato in tale luogo, e che costoro al contrario son sempre armati...Ma cosa ci fanno lì? Non è forse un luogo pubblico “per eccellenza” e che quindi non dovrebbe poter venire presidiato da una fazione di privati in armi? La loro presenza dimostra chiaramente che il sistema “ferrovie” si regge solo sulla violenza.....

d)Ultima novità in ordine di tempo: gli sbarramenti ad alcuni binari della suddetta stazione. Sulla ragione (o meglio sui pretesti) che giustificherebbero gli stessi possiamo fare solo congetture perchè non c'è nessuna logica razionale in grado di spiegare il fenomeno, se non ricorrendo ad analogie di ordine militare. Stà di fatto che ci sono, e al cittadino sprovvisto di particolari biglietti è tassativamente vietato l'ingresso a detti binari. Della serie: “lasciate ogni curiosità o voi che viaggiate”. Anche il famoso: “ti saluto al binario” segno d'affetto in tempi ormai lontani, viene così a mancare...

e) Parlando di Santa Maria Novella....E dell'irrazionalità della sua gestione....Generazioni di studiosi si arroventeranno inutilmente sul mistero del perchè essa venga chiusa e sbarrata a certe ore della notte, deviando i treni, e costringendo i pendolari a pernottare in città....Anche dal punto di vista economico, avendo già premesso che comunque il biglietto è un iniqua gabella, le ferrovie ci rimettono....Il viaggiatore poi è penalizzato, le cosiddette “forze dell'ordine” hanno un compito inutile in più, nessuno ci guadagna. Siamo al sadismo puro, ben oltre la consueta idiozia del profitto.

Di chi è dunque la colpa? Dei dirigenti ferroviari, noti per gesti di inciviltà abissale come il famigerato licenziamento del perito tecnico che testimoniò contro di loro al processo per la stage di Viareggio? Di istituzioni che, perso ormai ogni carattere democratico, sono oggi solo complici e conniventi di qualunque bestialità le aziende commettano? O della colpevole passività di masse sempre più refrattarie ad indignarsi di fronte agli abusi dei ricchi e dei potenti?

Fabrizio Cucchi, DEApress

Share

 

Concorsi & Festival

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 24 Maggio 2019
LUPO“To the Moon EP” “Slow Big Crunch” - Official HD Chicco Bedogni abbandona il "rumore". Potremmo intitolarlo così un simile viaggio in musica ma rischieremmo di mancare di rispetto al percorso post-rock che lui ha portato avanti con gli AmpRiv...
Silvana Grippi . 24 Maggio 2019
Ecco alcuni stralci del volantino di Fridays For Future Firenze distribuito alla manifestazione dagli studenti Sciopero per il clima e contro le grandi opere a Firenze "Dopo il 15 siamo nuovamente in piazza perché da anni sentiamo parlare di camb...
Fabrizio Cucchi . 23 Maggio 2019
Il sito web della BBC (1) riporta la notizia del ricorso della "Wikimedia Foundation" (la fondazione senza scopo di lucro che "è dietro" alla nota enciclopedia collaborativa on-line Wikipedia), presso la Corte Europea dei diritti umani, contro la Tur...
Silvana Grippi . 23 Maggio 2019
Pompei - Questa foto presumibilmente risale agli anni 50. Il Tempio della Fortuna Augusta dedicato ad una DEA, risale al I secolo a.C., presumibilmente compreso tra il 13 a.C., anno del termine delle campagne di conquista di Augusto ...
DEApress . 23 Maggio 2019
Riceviamo e pubblichiamo: OTEME - Osservatorio delle Terre Emerse e Associazione Culturale dello Scompiglio presentano UN SALUTO ALLE NUVOLEVideo ...
DEApress . 23 Maggio 2019
  Sono davvero salve le Gualchiere trecentesche di Firenze in riva d’Arno? Prestigioso monumento industriale medievale, definito dallo storico Fernand Braudel “il maggiore impianto industriale dell’Europa pre-industriale” (ce lo ha...
DEApress . 22 Maggio 2019
La Galleria DEA e la redazione DEApress da circa un anno hanno provato ad aprire un punto di ritrovo e vendita ma purtroppo non riusciamo a coprire le spese perché rifiutamo la pubblicità. Abbiamo bisogno di aiuto oppure il prossimo mese chiudiamo: s...
Silvana Grippi . 22 Maggio 2019
Programma in preparazione verrà fatto a Villa Romana Firenze
DEApress . 22 Maggio 2019
SGRANA & TRABALLA 2019‪23-24-25‬ MAGGIO TRE GIORNI DI MUSICA e CULTURA POPOLARECENTRO POPOLARE AUTOGESTITO FIRENZE SUD VIA VILLAMAGNA 27A www.cpafisud.org TUTTI I GIORNI CIBO, CONCERTI E SOLIDARIETA' PROGRAMMA   GIOVEDI 23 MAGGIO 20...

Galleria DEA su YouTube