DEApress

Monday
Sep 28th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Odissea di stragi e Colombe di pace

E-mail Stampa PDF

Nella Terza pagina de Il Sole 24 Ore della Domenica, Hanif Kureishi pubblica un articolo dal titolo “Migranti da videogioco”. In soldoni (anche se una sintesi mi pare riduttiva rispetto alla bellezza della riflessione): l'emigrante è un assolutamente Altro, sfigurato e privo di identità, è uno stereotipo, un'allucinazione collettiva, una paranoia a cui non concediamo scampo-spazio per delinearsi. La nostra forza si consolida con l'impotenza dell'altro. Quest' “uso vile dell'immaginazione” è lo strabismo tipico di chi si sente superiore, di chi vuol rimanere abbarbicato nella muraglia intoccabile della sua civiltà. Il fenomeno dell'emigrazione è, a fronte della sua complessità, trattato banalmente, nominato tramite luoghi comuni e idiosincrasie razionalizzate in partiti politici da quattro soldi, incravattati di tonalità verdognole (e non solo). Ci sono varie angolazioni da cui possiamo approcciarci all'Altro, ma nessuna può prescindere da quell'idea intersoggettiva che è l'umanità, con tutte le implicazioni pratiche che ne derivano.

La metafora del viaggio è stata da sempre al centro degli intrecci narrativi della letteratura. Da Ulisse a Marco Polo, il pellegrino della civiltà occidentale esplorava il mondo in cerca di fortuna. Oggi che le traiettorie sono cambiate, ci fa comodo credere alla storia del marocchino che viene a rubarci il posto di lavoro. La questione si puo' sviluppare su almeno due livelli: uno propriamente logistico, al livello della gestione politica, e l'altro essenzialmente umano. E' necessaria una strategia chiara, un accordo dell'Italia con Bruxelles per la gestione del canale siciliano, avviluppato da masse di sbarchi che scappano da Paesi di guerra, guerriglia, povertà e multinazionali agguerrite. La polemica dell' Europa-che-se-ne-lava-le-mani sembra un'enorme sinusoide di proposte e scontri.

Il ministro Alfano ancora pochi giorni fa, al G6 di Barcellona, parlava della necessità che Mare Nostrum diventi un'operazione europea. Abbiamo alle spalle (ma non tanto!) Dublino 3, il regolamento dell'Ue che costringe i migranti a fare richiesta di asilo nel Paese in cui sbarcano. 

Un'Italia satura ancora dei suoi fantasmi non rielaborati, acquattati all'ombra dei suoi monumenti, della sua Storia ideale, non ha la forza per affrontare in modo dignitoso una risorsa umana, una politica internazionale di questa portata. Un'Europa che si lava la bocca con ammonizioni a nazioni inadempienti e che in realtà resta chiuso al traffico, nel suo pericoloso eurocentrismo, che esclude e violenta ciò che differisce dai suoi canoni hollywoodiani. Questo è l'altro livello di cui parlavo. Mi pare che siamo pericolosamente fermi alla frontiera dei nostri limiti “illuministici”: la libertà non è di/per tutti, ma è declinata secondo parametri di convenienza, di utilitarismo, di modernità economiche e radicali atteggiamenti. L'unica certezza sembra essere la violenza, comun denominatore di tutta questa faccenda.

Un segnale di speranza, di riconciliazione dell'uomo con l'uomo (e non del bianco col nero!) viene dal mare stesso, da quelle comunità quei pescatori quell'uomo che salva la vita a prescindere dal colore della pelle: nave San Giorgio a Taranto, nave Orione, nave Dattilo, … I soccorsi equipaggiano solidarietà e sventano stragi, le sole (pare!) a far rumore, a focalizzar l'attenzione su un problema che è di tutti, e che va letto in termini di diritti. Un necrologio infinito, incessante, e mai scritto. Oggi altri trenta morti. E chissà quanti altri fantasmi, sfigurati dal nostro amor proprio, resteranno sul fondale marino ad ammonirci per la nostra inconcepibile noncuranza. Lampedusa è stata pluripremiata per il coraggio e l'umanità che ha dimostrato nell'affrontare l'emergenza emigrazione (Colomba d'oro per la pace ai pescatori; Premio Feltrinelli al comune di Lampedusa); come al solito è la società civile, un'entità concreta, che agisce e reagisce a quel bradipo a cui pare ridursi lo Stato italiano, l'Europa e in generale la politica come (non)professione.

Share

Ultimo aggiornamento ( Martedì 29 Settembre 2015 16:37 )  

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Antonio Desideri . 27 Settembre 2026
Quando i CCCP rividero le fotografie sviluppate e stampate, si resero conto - con molta più forza che nella realtà vissuta - di aver abitato quasi un sogno. Una situazione a metà tra la decadenza e l’incanto. Massimo Zamboni lo racconta in uno d...
DEAPRESS . 27 Settembre 2026
Comune di Firenze Q.2      Associazione socio-culturale  - Galleria D.E.A.     XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - Secondo Incontro "Antropologia della visione -L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - Firenze dal...
simone fierucci . 24 Settembre 2026
Un appello di Amnesty   Mancano pochissimi giorni all’esecuzione di Christa Pike in Tennessee, negli Stati Uniti. Ora cinquantenne, sarà messa a morte il 30 settembre per un omicidio commesso quando aveva 18 anni. Nulla potrà minimizzare la gr...
Silvio Terenzi . 24 Settembre 2026
Emanuela Ricco“Il filo diretto del tuo sentire” Come il personaggio che chiama Valerio, anche io entro nel romanzo prima attraverso i ricordi degli altri che attraverso la storia di ciascuno di loro. Gioca col tempo ma anche con il modo con cui viag...
Giosuè Boschi . 23 Settembre 2026
Autori presenti al Festival Mediamix XXI   1. Daniele Di Bartolo Dittico #21: Difesa e Metamorfosi.. La meccanica del rifugio.. #21 è la firma e l’identità artistica di un autore autodidatta nato a Nicosia, in Sicilia, e stabilitosi...
Sara Bonafè . 23 Settembre 2026
Festival Mediamix XXI - "Antropologia della visione - L'Arte è ..." II appuntamento con Autori della Letteratura, Arte Video e Fotografia. Il Centro Didattica Espressione Ambiente (D.E.A.) e il Comune di Firenze - Quartiere 2, comunica il XXI Festi...
Silvio Terenzi . 22 Settembre 2026
Adriano Francia“Sepolti due volte”Damster Edizioni La città delle persone che non esistono e che in fondo nessuno sottolinea. Dentro questi cuniculi vive il romando di Adriano Francia, un giallo ma anche un ricamo psicologico e sociale dal titolo ...
Sara Bonafè . 22 Settembre 2026
Sara Bonafè . 22 Settembre 2026
Riceviamo e pubblichiamo: "Leone Pini solista dell’Orchestra Fiorentina17 anni e un curriculum da star: due concerti aSanto Stefano al Ponte insieme al giovane talento del violino Domenica 27 settembre 2026 - ore 21 - Auditorium di Santo Stefano al...

Galleria DEA su YouTube