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"Olio" al Teatro Manzoni di Pistoia

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TEATRO MANZONI PISTOIA
VENERDI 26 MARZO, ORE 21
una produzione mixò
in collaborazione con Associazione Teatrale Pistoiese
MONICA SCATTINI MAURO MARINO 
e MICHAEL SCHERMI 
OLIO
scritto e diretto da MARCO CALVANI
disegno luci Emiliano Pona
scene Francesco Mari 
video Andrea Camuffo 
musiche originali Diego Buongiorno 
violoncello solista Giuseppe Tortora
costumi Akiko Kusayanagi

 

 foto di Dirk Vogel

“La gente non ha bisogno d’affetto.

Quello di cui ha bisogno è il successo, in una forma o nell’altra”

Charles Bukowski

La stagione del Teatro Manzoni presenta venerdì 26 marzo alle ore 21, in prima regionale per la Toscana,  l’ultimo degli spettacoli fuori abbonamento, ospitando OLIO, una commedia nera (produzione Mixò in collaborazione con Associazione Teatrale Pistoiese) che Marco Calvani, il giovane ‘talentuoso’ aurtore pratese firma, nel testo e nella regia, dopo il grande successo ottenuto con Le Mani forti, la pièceteatrale ispirata alle vicende di Erika e Omar, rappresentata anche in Spagna, Inghilterra ed Argentina. Lo spettacolo vede la presenza di un cast di attori di rango, Monica Scattini, Mauro Marino e Michael Schermi. Il disegno luci è di Emiliano Pona, le scene sono di Franceso Mari. Ad Andrea Camuffo si devono i numerosi video presenti nello spettacolo, mentre Diego Buongiorno è l’autore delle musiche di scena. Sempre al Manzoni si terranno anche due repliche per gli studenti di Pistoia, giovedì 25 e venerdì 26 alle ore 10, che vedono già oltre 1000 prenotazioni, nell’ambito del Progetto “A scuola di Teatro/Questioni di identità” (promosso dall’Assessorato all’Istruzione e alla Formazione della Provincia di Pistoia, in collaborazione con l’Associazione Teatrale Pistoiese e con il contributo della Fondazione Banche di Pistoia e Vignole).

L’olio galleggia sulle acque oscure dell’umanità, ma anche unge i meccanismi che la compongono. Sull’olio si pattina fino a diventare una celebrità, un mito giovanile, l’orpello di un successo che deturpa i rapporti, fino a stritolarli, a frantumarli nel mortaio delle coscienze estinte.

Marco Calvani scrive e dirige questo spettacolo ponendo l’esperienza del reality show quale epicentro di un terremoto mediatico in cui le relazioni si consumano nel prezzo televisivo della popolarità a ogni costo.

È il caso di Leo, un ambizioso attore di teatro che viene convinto a firmare un contratto per un reality show che potrebbe rappresentare per lui la vera consacrazione popolare ed un’indiscussa tranquillità economica. Comincia così una scalata verso il successo per niente distante dai pronostici, ma anche una discesa agli inferi da cui sarà difficile fare ritorno e che lo porta a bruciare non solo la sua carriera, ma la sua stessa identità. Accanto a lui il compagno Miky, brillante avvocato ossessionato dall’idea di ridare un ordine al mondo e Giò, l’agguerrita agente di spettacolo, vera e propria macchina da lavoro e da soldi, vittima, a sua volta, della propria ambizione e solitudine.

Tre storie, tra protagonisti che lottano, più o meno consapevoli, per mantenere quella piccola umanità che è loro concessa, che si ingegnano per accaparrarsi un po’  di amore, di attenzione, un pezzo d’eternità. Tre strani, contorti, bizzarri, teneri, folli, fastidiosi e familiari esempi di noi che rovesceranno violentemente sul palco le loro esistenze senza chiedere permesso alle nostre. Il tutto in un vorticoso susseguirsi di attimi in cui i protagonisti, pur parlandosi, rimangono costantemente isolati nel loro universo.

Un viaggio nelle coscienze dei tre protagonisti vuole essere così spunto per una lucida riflessione sullo sfarinamento morale dei nostri tempi, in cui come l’Olio o il petrolio tutto e tutti hanno un prezzo e in cui la televisione diventa il simbolo, la superficie patinata di un malessere ben più diffuso.

Una favola ironica e cattiva sull’eterno conflitto fra la ragione e la passione, e sulla fragilità di un’identità al cospetto dell’autorità. Una commedia nera sulla paura della fine e della morte, e sulla umana folle rincorsa al possesso e all’affermazione di se stessi.
I protagonisti Monica Scattini, Mauro Marino e Michael Schermi

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 23 Marzo 2010 18:19 )  

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