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La notte bianca di Switch

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NOTTE BIANCA “Insonnia Creativa”
Firenze,  Venerdì 30 aprile 2010

 

Con il contributo del Comune di Firenze Switch Creative Social Network presenta:

“LA PIAZZA, LA STORIA E L’UNIVERSO POPOLARE”

Rappresentazioni teatrali contemporanee fra tradizione medioevale e narrazione

Piazzetta della Casa di Dante, dalle 21.30 alle 6.00

Per la Notte Bianca del Comune di Firenze, Switch Creative Social Network presenta una piccola rassegna teatrale: “Giovanna che immaginò Dio”, di e con Silvia Frasson e “Il Bagatto” della compagnia Expoi Teatro.

Due spettacoli, due modi diversi di riappropriarsi della tradizione teatrale popolare (il racconto e i ludi scenici) forme espressive semplici e dirette, che mantengono una forza comunicativa con il pubblico sul presente.

La cultura popolare possiede, infatti, formule e modelli ancora capaci di trasformarsi in specchio della contemporaneità.

Gli attori accompagnano il pubblico dentro la storia, insieme la vivono come un viaggio, all’interno del quale, i personaggi si muovono mossi dai fili del racconto.

Il teatro ritrova la piazza, che per secoli è stata il suo primo centro di interesse.

Dalle 21.30 fino all’alba l’allestimento permetterà al pubblico di riappropriarsi, vivere e condividere una delle piazze più suggestive della città; le rappresentazioni hanno inizio alle 22.30 con “Giovanna che immaginò Dio” e proseguono alle 00.30 con “Il Bagatto”.

Programma:

ore 22.30 “Giovanna che immaginò Dio”,

Regia di Silvia Frasson. Drammaturgia: Silvia Frasson e Geppina Sica

Con: Silvia Frasson. Musiche eseguite in scena da Stefania Nanni

Un canto in onore dell’immaginazione, della potenza creativa dell’essere umano. Immaginare che qualcosa si realizzi, vederla realizzata nella mente, e' gia' un modo per farla esistere. E l’attore non e' forse colui che vede le cose che non esistono? E se le vede, e se attraverso il suo chiaro vedere, le mette in scena, chi puo' dire che queste cose non esistono? Da qui la scelta della narrazione, da qui il lavoro su due binari: da una parte Giovanna, persona e personaggio che incarno' Dio e fece della sua vita una missione; dall’altra l’attrice che durante il monologo si fa “incarnare” da Giovanna e da' voce e corpo a lei e a tutti i personaggi di questa storia. Il testo e' nato dall’improvvisazione dell’attrice: dopo aver raccolto materiale vario ( storico, poetico, teatrale ) sulla storia di Giovanna d’Arco, l'attrice ha cominciato a raccontare mentre la drammaturga ( Geppina Sica ) ascoltava e prendeva appunti; poi si e' aggiunta una fisarmonica a sottolineare il racconto accompagnandolo con musiche e canti della tradizione popolare. Il progetto e' cambiato e cresciuto negli anni, ma qualcosa rimane, cambia ma resiste, dura fedele, una specie di stella polare che, smarrita la strada, aiuta a ritovare il senso.
Perche' e' per questo che l'uomo fa teatro da secoli e sempre lo fara'.
Perche' l’uomo ha bisogno di cercare il senso, di tutte le cose, la loro importanza, il loro significato, e questo eterno cercare forse non da' risposte ma e' certo che, di per se stesso, da' senso alla vita.

Ore 00.30 “Il Bagatto”

Regia di Federico Grazzini. Drammaturgia: Matteo Salimbeni, Compagnia Expoi Teatro
Con: Andrea Corsi, Manuela De Meo, Marta Iagatti, Pietro Traldi

Musiche: Federico Grazzini, costumi: Valeria Donatella Bettella

“Il Bagatto”
La compagnia Expoi Teatro presenta Il Bagatto, una rappresentazione ispirata alla cultura popolare del medioevo e del rinascimento. Due frammenti, due giullarate originali che utilizzano le ambientazioni, le figure e le contraddizioni sociali del passato per raccontare il presente. 
L’intento è quello di riportare il teatro in piazza, fuori dalla serialità e dai recinti estetici a cui costringono le moderne e solide industrie della televisione, dell'immaginario e dell'informazione.  
Il Bagatto, è uno spettacolo d'altri tempi che illumina i nostri tempi. La storia di Tre Pastori che partono alla ricerca del neonato bambin Gesù, vedendovi la promessa di una vita migliore e delegando ad un uomo, a un neonato la soluzione a tutti i propri mali. E la storia di Ol Baraba, un vertiginoso affresco del popolo, nel giorno del più grande appuntamento della storia antica: la "Fiera della Crocifissione di Jesus.

Info: www.switchproject.net

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Aprile 2010 12:31 )  

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