Tensione ancora alta ad Atene. Oggi una cinquantina di
giovani ha attaccato il quartiere generale della polizia provocando la risposta
degli agenti che hanno lanciato lacrimogeni per disperdere il gruppo. Secondo
quanto riportato dalle tv greche i giovani incappucciati avrebbero lanciato
pietre e bombe incendiarie contro il commissariato, e un agente sarebbe rimasto
lievemente ferito. Decine di adolescenti si sono anche riuniti attorno al
tribunale e alla prigione di massima sicurezza, bloccando il traffico.
Inoltre, circa cinquanta studenti hanno occupato
pacificamente la sede della televisione pubblica ad Atene per chiedere la
liberazione dei loro compagni detenuti. Le immagini della protesta sono andate brevemente
in onda sul telegiornale che stava trasmettendo in quel momento, poi sono state
sostituite dalla pubblicità. Già nei giorni scorsi gruppi di studenti avevano
occupato pacificamente tv e radio in varie località della Grecia.
Ieri, decimo giorno di mobilitazione dopo l’uccisione di
Alexandros Grigoropoulos, gli studenti hanno bloccato le strade ad Atene con
diversi cortei, scontrandosi con le forze dell’ordine davanti al carcere di
Korydallos. Davanti al palazzo di giustizia, altri giovani si sono ritrovati in
solidarietà con i sei compagni arrestati durante il weekend e convocati in
tribunale.
Per domani è prevista un’altra manifestazione davanti al
tribunale dove verranno ascoltati i poliziotti coinvolti nell’uccisione di
Alexis, mentre per giovedì è stata convocata una manifestazione nazionale.
Valentina
Casini – DEA press
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