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La condizione della donna nel mondo

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Nelle epoche passate, il ruolo della donna era prevalentemente limitato allo svolgimento di compiti all’interno della famiglia.

Negli ultimi decenni, è sopravvenuta una sequela di cambiamenti radicali, per quanto riguarda la veste ricoperta all’interno della società, mediante il raggiungimento di ruoli sociali, che variano per tipo e per portata.

Se effettuiamo una panoramica sull’odierna condizione femminile dell’intero pianeta - al centro di una secolare pressione, vincoli sempre nuovi, aperture e ampia emancipazione - indubbiamente, oggigiorno, la vita delle donne è molto diversa da quella immutabile delle loro antenate e non solo nell’Occidente sviluppato : si stanno facendo passi avanti anche in Sud America e in Estremo Oriente, in quanto l’obiettivo principale è riuscire a conservare e difendere le conquiste, raggiunte con fatica in questi Stati . Invece, in zone come il Medio Oriente, l’Africa ed il subcontinente indiano, le condizioni delle donne sono ancora estremamente critiche e molto delicate; la parità dei sessi rappresenta tuttora un sogno in tali Paesi, come l’Afghanistan e l’Iran. In ogni caso, però, bisogna far attenzione: l’emancipazione, in territori come il Marocco e la Malesia, è innegabile, ma riguarda solo le donne colte ed urbanizzate, mentre nelle campagne la secolare inferiorità continua, così come l’incredibile carico di lavoro che il genere femminile sopporta da sempre. Quindi “il pianeta del gentil sesso” non è uniforme. L’obiettivo è ricordare che, ancor oggi, la maggioranza delle donne vede continuamente calpestati i propri diritti o che, ancor peggio, non ha mai sospettato di averne. Se, al contrario, ci spostiamo nell’Occidente industrializzato, l’identità dei progressi muliebri si manifesta come una sovrapposizione dei ruoli originari femminili, comunque mantenuti e incorporati con l’emancipazione e l’autonomia raggiunte : le donne sono comunque tenute a governare la famiglia, non necessariamente con la presenza di un coniuge che partecipi alle responsabilità che ne derivano(aumento numerico delle cosiddette “ragazze madri”). Tale contesto può essere vissuto come molto difficile e, a volte insostenibile, dalle donne stesse, anche perché non lascia spazi alla loro individualità.

La gestione della condizione lavorativa e familiare, pertanto, può creare stress, rifiuto, disagio, conflitto. Sebbene le patologie da stress riguardino entrambi i sessi, quello femminile si distingue per una maggiore predisposizione introspettiva alla consapevolezza della necessità di un supporto psicologico, parlando delle proprie insicurezze. Nonostante la donna abbia raggiunto una priorità di diritti in ambito sociale, continua ad essere soggetta a forti rischi; ne sono un esempio le situazioni, anche recenti, di violenze subite soprattutto dentro le famiglie, ma anche all’esterno del nucleo domestico, come nell’ambito del lavoro (mobbing). Lo “stalking”, invece, (letteralmente perseguitare) indica quegli atteggiamenti tramite i quali una persona affligge e perseguita un proprio simile con intrusioni, appostamenti, tentativi di comunicazione ripetute e indesiderate, come ad esempio lettere, telefonate, e-mail, sms, tali da provocare nella "vittima" ansia e paura, e da renderle impossibile il normale svolgimento della propria esistenza. Lo stalker può essere un conoscente, un collega, un completo estraneo, oppure, nella maggior parte dei casi, un ex-partner. E spesso, queste situazioni finiscono in vere e proprie tragedie.

Basti leggere i quotidiani. In una società che ogni giorno ti sottopone a prove, mettendoti di fronte continue necessità di attuare scelte e prendere decisioni importanti, espone continuamente a rischi la figura femminile. Sarebbe necessario e auspicabile poter esaltare e far rivivere quelle potenti risorse che ogni donna possiede, intrinseche al suo essere una figura femminile, ma che spesso finisce lei stessa per trascurare o dimenticare, influenzata dai mass media e dai loro messaggi consumistici e irreali.

Francesca Toccacielo.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 27 Ottobre 2009 16:05 )  

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