DEApress

Thursday
Nov 05th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Amato sulla previdenza pubblica

E-mail Stampa PDF

Amato, con la collaborazione di Mauro Marè, si appresta a far uscire il suo nuovo libro intitolato  "Il gioco delle pensioni, rien ne va plus?" nel quale valorizza il ruolo riformista dell'Ulivo in materia pensionistica. Amato, uno dei fautori della riforma delle pensioni iniziata nei primi anni '90 sostiene che se la sinistra riformista non si appresterà a vara una riforma seria sul sistema previdenziale inserendovi il cosiddetto "Terzo pilastro", vale a dire la previdenza complementare perderà gli elettori che ormai sono sulla soglia dei 60 anni e soprattutto i giovani.
Amato sostiene che il patto intergenerazionale tra i lavoratori non sia mai esistito poiché i più giovani non l'hanno mai sottoscritto. Sostiene inoltre che il tavolo di trattative che si chiuderà entro fine giugno e a cui partecipano i sindacati confederali e Confindustria deve prendersi la responsabilità di innalzare l'età pensionabile.
Queste dichiarazioni sono state fatte durante l'ultima assemblea confindustriale, cioè nel giorno stesso in cui Luca di Montezemolo ha dichiarato che fino ad oggi le imprese hanno fatto la loro parte con sacrificio, mentre adesso sarebbe arrivato il momento di avere qualcosa in cambio, anzitutto sgravi fiscali.

Sarebbe però opportuno tentare di fare alcune precisazioni sia rispetto al patto intergenerazionale che a quella che Amato ha definito la "roulette previdenziale" da cui sottrarre i giovani. Anzitutto quel patto è stato già in parte affossato con il passaggio dal sistema retributivo a quello contributivo, ma soprattutto non si può ragionare in termini così superficiali affermando che i giovani non l'abbiano mai sottoscritto.
Ciò che sta accadendo in questi mesi rispetto alla questione del TFR dimostra che i lavoratori, giovani e non, stanno volontariamente rifiutando le proposte dei fondi pensione scegliendo di fidarsi ancora del sistema previdenziale pubblico: a fronte di un'aspettativa di adesione ai fondi pensione del 60%, oggi la prospettiva è scesa fino al 35% nonostante la trappola del silenzio-assenso. Amato forse dovrebbe tenere in considerazione questo dato e dovrebbe esser lui stesso a non utilizzare luoghi comuni: la previdenza pubblica non è affatto in crisi, i conti dell'INPS non sono affatto in rosso nonostante debbano reggere anche spese "straordianarie" che ormai sono diventate ordinarietà, come per esempio il pagamento della cassa integrazione che dovrebbe esser corrisposta da coloro i quali sono responsabili della riduzione e dei tagli di personale.

In questo senso anche Montezemolo dovrebbe misurarsi quando afferma che le imprese hanno già fatto la loro parte tenendo conto di quanto appena detto, del fatto che una famiglia su sei non riesce ad arrivare a fine mese - come emerso da un sondaggio di questi giorni, considerando la progressiva privatizzazione dei fondi pubblici, tenendo presente che l'Università e la ricerca pubblica sono sempre più alle dipendenze del sistema economico e, non ultimo, che quotidianamente continuano a cadere sul lavoro 4 operai al giorno.

Davide Pinelli - DEApress 

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...
Silvio Terenzi . 03 Novembre 2026
Luca Cipolla"71" L’idea più fertile di “71” sta forse nella sua rinuncia alla mera perfezione estetica. Luca Cipolla non cerca una lingua uniforme né una costruzione poetica che cancelli le proprie fratture, non dribla le venature del linguaggio...
DEAPRESS . 03 Novembre 2026
IN MEMORIA DI TITO FAZŹINI PIONIERE  DI FISICA SPERIMENTALE ALL'UNIVERSITA' E AL CERN   Articolo di Cristina Fontanelli E' scomparso all'eta' di centocinque anni Tito Fazzini, illustre scienziato italiano del Secolo Breve che fino ...
Silvio Terenzi . 02 Novembre 2026
Sandro Storri “L’Italia al contrario: riflessioni su unademocrazia incompiuta" Sandro Storri costruisce “L’Italia al contrario” e ci riesce attorno a una domanda tanto semplice quanto scomoda: basta chiamarsi democrazia per esserlo davvero? I...
Antonio Desideri . 31 Ottobre 2026
Il venerdì pomeriggio a France Odéon brilla dei riflessi incrociati di due strepitose prove d’attrice, un binomio che non si pianifica a tavolino (o forse è proprio quello il “mestiere” di dirigere un festival?, gigioneggia Francesco Ranieri Martinot...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Una delle poetesse turche più prolifiche e originali della sua generazione, Nilay Özer ci parla del suo rapporto con il processo creativo, il femminismo nel suo paese, il ruolo degli intellettuali nella Turchia di oggi e i suoi riferimenti poetici,...
simone fierucci . 30 Ottobre 2026
Sconcertato dalla decisione del tribunale di ridimensionare la sentenza, già considerata blanda, contro chi lo ha minacciato di morte, Boris Pejović, fotoreporter del quotidiano Vijesti di Podgorica, ha compiuto un gesto che ha sorpreso molti: si è...

Galleria DEA su YouTube