Ocse: disuguaglianza di reddito
Mercoledì 22 Ottobre 2008 18:39
Aumenta la disuguaglianza di reddito fra ricchi e poveri. E’ quanto emerge dal "Growing Unequal", ultimo rapporto dell’Ocse sui divari di ricchezza. La disparità di reddito è cresciuta tendenzialmente in quasi tutti i paesi dell’Ocse, anche se con ritmi diversi. Nella classifica dello studio dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, l’Italia occupa la sesta peggiore posizione tra i paesi industrializzati. Tra i paesi del G7 è seconda solo agli Stati Uniti.
In Italia la spinta all’allargamento della forbice è stata particolarmente forte a partire dagli anni ’90. Oggi la differenza di reddito fra ricchi e poveri è molto ampia, e lo studio dell’Ocse ci restituisce l’immagine di un paese in cui i ricchi sono sempre più ricchi, la classe media si riduce, e sono in aumento disparità economiche e sociali. Si riscontra una tendenza di segno opposto, invece, in Gran Bretagna, dove gli squilibri di reddito e povertà sono scesi più velocemente che in ogni altro paese Ocse, anche se il gap ricchi-poveri britannico è più largo che nel 75% degli altri paesi industrializzati e se a livello dei soli salari la forbice si è ampliata del 20% negli ultimi venti anni. Gli squilibri sono diminuiti anche in Francia e in Giappone, per quanto in quest’ultimo il livello di povertà risulti il quarto peggiore dell’Ocse.
Inoltre, in base alla classifica di questo studio, la Danimarca è il paese con gli squilibri di reddito minori, appena meglio della Svezia, mentre le ultime posizioni sono occupate da Messico, Turchia e Stati Uniti.
Valentina Casini - DEApress
Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 22 Ottobre 2008 18:52 )