Le vittime civili del conflitto in Afghanistan sono
aumentate del 40% nel 2008 rispetto all’anno precedente, per un totale di 2118
morti. E’il numero più elevato dal 2001, quando gli americani iniziarono la
guerra contro i talebani e al Qaeda.
Lo rende noto un rapporto delle Nazioni Unite, secondo cui il 55% dei decessi è da imputare ai talebani, mentre le forze Nato, Usa e afgane sono responsabili del 39% delle vittime civili. I restanti sono attribuibili a fuoco incrociato.
Il rapporto annuale delle Nazioni Unite precisa inoltre che
il numero dei civili uccisi dalle forze filogovernative è aumentato del 31% nel
2008. I raid aerei condotti da forze Nato e Usa sono stati
responsabili dell'uccisione di 552 civili.
Valentina Casini - DEApress
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