DEApress

Friday
Nov 06th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

La solitudine dei numeri ultimi

E-mail Stampa PDF

La solitudine dei numeri ultimi

| WELFARE - ITALIA


di Franco Bomprezzi* 

La solitudine dei numeri ultimi. Potrebbe essere il titolo di un instant book. Basterebbe mettere insieme lo stupore e lo smarrimento di questo ultimo anno, per non parlare degli ultimi mesi, delle ultime settimane, di questi giorni surreali. 
I "numeri ultimi" della società civile. Le famiglie, le associazioni che si occupano di persone disabili, di anziani, di poveri. Le cooperative sociali. Le associazioni di volontariato in generale. La sensazione forte, palpabile, incontrovertibile, è quella di essere stati totalmente e sistematicamente ignorati da chi aveva il dovere di ascoltare, di condividere, di proporre. 

Ricordo ancora il tono dialogante del ministro Sacconi nella redazione del settimanale «Vita», davanti a un bel gruppo di responsabili di associazioni che fanno parte del Comitato Editoriale di tale testata. Anch'io, personalmente, ho voluto ricordare un'antica assonanza giovanile, di valori condivisi di quel socialismo riformatore attorno al quale mi sono formato, da ragazzo, nel Veneto dominato dalla Democrazia Cristiana. Una Regione nella quale Sacconi e De Michelis rappresentavano, ben lo ricordo, la "sinistra interna", quella dura e pura, certamente non comunista, ma lontana dai "riformisti", dagli "autonomisti" come me e come non tanti altri, accusati (la memoria non mi tradisce di sicuro) di essere troppo "a destra", troppo moderati. 

Nel tempo sono sicuro di aver mantenuto, per quel che mi riguarda, più o meno le medesime idee di fondo. E mi ritrovo, oggi, lontanissimo da quel Sacconi, ora ministro del Welfare, ossia esattamente di quel settore nel quale il pensiero riformatore attento ai più deboli dovrebbe esaltarsi e trasformarsi in azione forte e costante. 
Non lo riconosco più, e mi dispiace. Non è più neppure questione di schieramenti. Ognuno faccia come gli pare, si collochi dove meglio crede, ma agisca, utilizzi il potere, quando è in condizione di farlo. 

Il balletto di decisioni attorno al Terzo Settore è impressionante per superficialità, debolezza concettuale, confusione ideologica. Stiamo ancora aspettando un qualsiasi straccio di disegno riformatore attorno ai Livelli Essenziali Sociosanitari. Speravamo che dal Libro Bianco [il riferimento è al Libro Bianco, intitolato La vita buona nella società attiva e dedicato al futuro del modello sociale, approvato dal Consiglio dei Ministri il 6 maggio 2009 e presentato dal ministro Sacconi a Palazzo Chigi, N.d.R.] si passasse al libro pieno di cose fatte, di iniziative condivise, non necessariamente all'unisono, ma certo non con questa siderale distanza che ora ci fa temere il peggio. 

Almeno il ministro Tremonti brilla per arcigno attaccamento alla calcolatrice (ricordo un'irresistibile imitazione di Corrado Guzzanti). Ma da Sacconi non ho sentito dire nulla di fronte al sistematico, quasi irridente e sfrontato, attacco ai fondi destinati ai servizi sociali, programmato come un "plotone di esecuzione" con sempre più munizioni a disposizione nei prossimi tre anni. 

Quando la FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell'Handicap) ricorda che i tagli sono rimasti intatti, nonostante l'attenzione riservata ai poteri forti, in realtà nessuno la può smentire. 4 miliardi subito, 16 l'anno prossimo, 20 miliardi entro due anni: o questi soldi vengono trovati in modo "virtuoso" (sic!) oppure saranno automaticamente tagliati, mettendo mano alla riforma socio-assistenziale.
 
Questo vincolo scellerato della riforma ai tagli della spesa pubblica appare inaccettabile, grave, perfino in qualche modo incomprensibile. Perché ovviamente nessuno si può mettere a discutere, attorno a un tavolo, con la pistola puntata alla tempia. La reazione, ovvia, diventa quella della difesa a oltranza di qualsiasi beneficio, di qualsiasi legge o leggina che sin qui ha aiutato a sopravvivere e a barcamenarsi nonostante la crisi. Farewell Welfare. Addio Welfare! 

*Direttore responsabile di Superando.it.

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

simone fierucci . 06 Novembre 2026
FRANCESCO CITO, SULLA TERRA CHIAMATA PALESTINA: MOSTRA A MILANO Sabato 21 novembre 2026, ore 19, Opificio della Fotografia inaugura “Sulla terra chiamata Palestina” di Francesco Cito, a cura di Federicapaola Capecchi, prima mostra del gemellaggio c...
simone fierucci . 06 Novembre 2026
Giovanni Caprio per https://www.pressenza.com La povertà alimentare in Italia riguarda 5,4 milioni di persone, che non possono permettersi un pasto proteico almeno ogni due giorni. Nel 2025 quasi 1 persona su 10 in Italia vive una forma di...
Silvio Terenzi . 06 Novembre 2026
Miria M."Rocky. Il tempo che ci è stato regalato" Miria M., pseudonimo di Miria Marta Manes, racconta l'amore, la malattia e la memoria nel suo esordio letterario "Rocky. Il tempo che ci è stato regalato", pubblicato in forma indipendente nel se...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
XX FESTIVAL MEDIAMIX 2026 condotto dalla Galleria D.E.A. durante i tre laboratori organizzati C/o il Comune di Firenze Q.2la giuria ha selezionatocome i miglori comunicatori d'arte e sociale i seguenti artisti, scrittori e registi -------------...
Silvana Grippi . 06 Novembre 2026
 Seminario su Pratolini, intervista a Maurizio Lampronti presso il centro DEA.    (fare "click" sull'immagine sottostante per avviare il video) 
Fabrizio Cucchi . 05 Novembre 2026
Si ricorda il giornalista Franco Mariani che si è battuto per il riconoscimento delle onoranze pubbliche degli angeli del fango. .      
Sara Bonafè . 05 Novembre 2026
  Questa sera alle ore 18.00 presso l’Associazione socio-culturale D.E.A. in via Alfani 16r Firenze si terrà un Primo Seminario su Vasco Pratolini  con l'analisi sul film “Le ragazze di San Frediano”. Micorofono aprto e Interventi di M...
Sara Bonafè . 04 Novembre 2026
Barbara Kopple nasce a New York il 30 luglio del 1946. Dedica la sua carriera alla regia e alla produzione di film intensi e di grande impatto emotivo. Incentra i suoi lavori su questioni politiche e sociali tra cui i diritti dei lavoratori e la l...
simone fierucci . 04 Novembre 2026
  Il rapporto Global Witness denuncia la violenza contro le comunità indigene e contadine che difendono i propri territori dall’accaparramento e dallo sfruttamento delle risorse. Dal 2012 sono 2.375 le vittime documentate, soprattutto in Amer...

Galleria DEA su YouTube