Riceviamo e pubblichiamo:
Giovedì 24 novembre 2011 ore 21:00 presentazione del libro
DISCORSO SULLA LINGUA YIDDISH. I GUARDIANI DELLA CRIPTA
Due testi poco noti di Franz Kafka curati da Barbara Dinoi presente nella serata sansalvina. Ingresso libero.

Incontro con un Kafka inedito o almeno poco conosciuto. Il teatro costituisce il filo comune che tiene insieme i due testi, per altro lontani sia cronologicamente, che per genere o argomento. Discorso sulla lingua yiddish (1911) rientra nella prima produzione kafkiana e costituisce un po' il coronamento della prima fase di interessamento al teatro, alla lingua yiddish, e soprattutto all'ebraismo orientale. Non è un caso che proprio attraverso la compagnia teatrale di Lemberg, guidata dall'ebreo polacco Jizhak Loewy, Kafka potè ricevere l'impressione di un ebraismo genuino e irriflesso, lontano dalle insicurezze e dalle complicazioni intellettualistiche dell'ebraismo dell'assimilazione, che era a Praga dominante soprattutto nell'enclave tedesca. Il secondo testo, I guardiani della cripta, unica creazione teatrale di Kafka, è di estremo interesse. Scritto alla fine del 1916, risente dell'atmosfera spettrale del finis Austriae. Tramite una costellazione assai limitata di personaggi (il principe, il guardiano, gli spettri che ogni notte risalgono dalla cripta e pretendono di mescolarsi ai vivi) Kafka mette in scena il dramma di un io scisso nelle sue componenti, dilaniato tra il mondo del sonno/sogno, e il mondo vigile dei vivi, o di coloro che si illudono di essere vivi.
Venerdì 25 novembre 2011 ore 17:00
SCOPERTE, UTOPIE, PROMESSE NEL PENSIERO DI VIERI MARZI
Presentazione del libro antologico di Vieri Marzi, psichiatra di formazione basagliana. Saranno presenti Paolo Tranchina (Fogli d’informazione) e Cesare Bondioli (Centro Basaglia – Arezzo). Ingresso libero
“Il delirio ha senso non in quanto glielo do io, ma proprio perché non ha senso, è il suo non senso che gli dà senso...”
Sono parole di Vieri Marzi, medico psichiatra scomparso dieci anni fa. Marzi è stato una figura importante nel panorama della psichiatria: la sua peculiarità era senza dubbio l’amore per la filosofia, seguendo l’impronta fenomenologia tipica della scuola di Basaglia, con il quale peraltro aveva collaborato a Gorizia. Di assoluto rilievo il suo lavoro con Agostino Pirella al manicomio di Arezzo.
Numerose e atipiche le sue attività, non ultima la collaborazione con il Teatro Povero di Monticchiello al quale aveva dato un suo importante contributo in occasione dello spettacolo "Cavalieri della non rotella" nel 1989.
Basta scorrere i titoli dell’ANTOLOGIA per cogliere l’estensione, la complessità degli interessi culturali di Vieri Marzi, il suo spessore intellettuale, la profondità tecnico-politica, epistemologica del suo pensiero, la pregnanza teorica della sua riflessione, la tagliente acutezza dei suoi giudizi.
I 69 testi presentati a San Salvi fanno parte delle bibliografie di ben 206 scritti (manoscritti, ciclostilati e testi), solo oggi preziosamente ritrovati e presentati al pubblico.
L’Antologia è il primo indispensabile strumento di riflessione per il Convegno sulla figura di Vieri Marzi, che si terrà il prossimo anno a Firenze e Arezzo.
CHILLE DE LA BALANZA
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