Riceviamo e pubblichiamo:
Teatro & Legalità
Per dire no a tutte le mafie….
prima nazionale
Stagione di prosa 2011/2012 – Fuori abbonamento/Altri Percorsi
Per dire no a tutte le mafie….
prima nazionale
Stagione di prosa 2011/2012 – Fuori abbonamento/Altri Percorsi
PICCOLO TEATRO MAURO BOLOGNINI (Via del Presto, 5 - Pistoia)
Venerdì 25 e Sabato 26 Novembre 2011, ore 21
Domenica 27 Novembre 2011, ore 16
Associazione Teatrale Pistoiese/ArTè Stabile di Innovazione
CANTATA PER LA FESTA DEI BAMBINI MORTI DI MAFIA
di Luciano Violante con (in o.a) Federico Giani, Alessia Innocenti, Rocco Piciulo, Alice Spisa, Giulia Weber, regia Maurizio Panici , scena Giorgio Gori - scenografia digitale Andrea Giansanti , luci Emiliano Pona - musiche Stefano Saletti
Debutta domani a Pistoia, in prima nazionale, al Piccolo Teatro Mauro Bolognini, CANTATA PER LA FESTA DEI BAMBINI MORTI DI MAFIA, dal testo di Luciano Violante, con la regia di Maurizio Panici e la partecipazione di cinque giovani attori di area prevalentemente toscana: Federico Giani, Alessia Innocenti, Alice Spisa, Rocco Piciulo, Giulia Weber. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Teatrale Pistoiese in collaborazione con ArTè Stabile di Innovazione; le scene sono di Giorgio Gori, scenografia digitale di Andrea Giansanti, luci di Emiliano Pona e musiche originali di Stefano Saletti. Dopo le repliche di sabato 26 novembre, ore 21 e domenica 27 novembre, ore 16, sono in programma rappresentazioni successive a Monsummano e Pescia (all’interno del Progetto “A scuola di Teatro” per le scuole superiori, incentrato quest’anno sulle specifiche tematiche della legalità che vedrà oltre 2000 presenze) e ad Orvieto, per essere poi ripreso nella prossima stagione teatrale.
Luciano Violante sarà a Pistoia per il debutto dello spettacolo, e la mattina del 25 incontrerà oltre 600 studenti al Teatro Manzoni nell’ambito del Progetto “A scuola di Teatro Legalità Possibile”, promosso dall’Associazione Teatrale Pistoiese assieme alla Provincia di Pistoia. Ex Presidente della Camera, magistrato e politico da sempre in prima linea in difesa della legalità, firma questo testo, durissimo e struggente, dove le vittime delle violenze criminali di mafia osservano dal loro aldilà le tristi vicende terrene, avvelenate dal crimine, dalla complicità, dall’omertà e dall’inerzia morale. Al centro di questa folla di uccisi sono i bambini vittime della mafia, per i quali la pietà e la tenerezza degli adulti, donne e uomini, creano una festa che è amore e speranza.
In Cantata il discorso politico e l’indignazione civile ritrovano la pienezza del loro significato e le loro radici profonde nei sentimenti elementari, l’amore e la sofferenza, la solidarietà e il senso di giustizia. La tragedia che chiamiamo mafia si rivela qui nella sua nuda essenza di offesa all’umanità. Benché l’autore si scusi coi poeti perché “non ha inteso, né avrebbe saputo entrare nel loro campo”, la sua Cantata è l’esempio di un ritorno all’uso della poesia come linguaggio destinato ad una udienza collettiva.
“Questo oratorio civile di straordinaria intensità è un’occasione preziosa per riflettere sulla nostra storia recente, su quello che siamo” – spiega il regista Maurizio Panici – “La struttura tecnica del testo è quella del ‘cunto’, del racconto orale, tipico di tutta l’area mediterranea, poema epico e collettivo di una tragedia contemporanea, che purtroppo è ancora tutta intorno a noi e ci riguarda come cittadini e come società civile. Una sorta di concertato in prima e terza persona, che ci restituisce le voci di grandi figure come Falcone, Borsellino, Cassarà Chinnici, Ciaccio Montalto, Puglisi (richiamate dai grandi fondali digitali di Andrea Giansanti), di cui i giovani spesso non hanno memoria. Questo spettacolo, infatti, è anche un’operazione sulla memoria o meglio sulla ‘rimozione della memoria’. Il futuro ha un cuore antico e noi abbiamo oggi un bisogno estremo come uomini di ricollocarci nel nostro tempo: il testo di Violante è straordinario nel riconsegnare il teatro al suo ruolo di stimolo alla riflessione e all’azione. Lo spettacolo nasce a Pistoia, con l’Associazione Teatrale Pistoiese, proprio all’interno di un progetto sulla legalità con il preciso obiettivo di ricollocare il teatro al centro del dibattito, specchio della società problematica che gli sta intorno”
Il libro : Luciano Violante, Cantata per la festa dei bambini morti di mafia, Bollati Boringhieri, 1994
UFFICIO STAMPA ASSOCIAZIONE TEATRALE PISTOIESE
FRANCESCA MARCHIANI UFFICIO STAMPA ASSOCIAZIONE TEATRALE PISTOIESE
0573 991608 – 329 5604925
www.teatridipistoia.it
f.marchiani@teatridipistoia.it
Gli eventi
VENERDI 25 NOVEMBRE 2011
Ore 11.15 – Teatro Manzoni Pistoia
LUCIANO VIOLANTE INCONTRA GLI STUDENTI E I DOCENTI DELLE SCUOLE MEDIE SUPERIORI
Progetto A scuola di Teatro 2011/2012 “Legalità possibile”
Assessorato all’Istruzione e Formazione Provincia di Pistoia
Associazione Teatrale Pistoiese
ore 18 – Piccolo Teatro Mauro Bolognini Pistoia
INAUGURAZIONE MOSTRA “Scampia. Volti che interrogano”. Fotografie di Davide Cerullo. Sarà presente l’autore
Mostra realizzata dal Centro di Documentazione e di Progetto Don Milani di Pistoia e dalla Parrocchia di Ramini-Bonelle e Vicofaro di Pistoia, con il contributo di Fondazione Un raggio di luce onlus di Pistoia, in collaborazione con
Casa della Solidarietà – Rete Radiè Rasch Quarrata
ore 21 – Piccolo Teatro Mauro Bolognini Pistoia (repliche sabato 26, ore 21 - domenica 27, ore 16)
PRIMA NAZIONALE “Cantata per la festa dei bambini morti di mafia” di Luciano Violante con (in o.a.) Federico Giani, Alessia Innocenti, Rocco Piciulo, Alice Spisa, Giulia Weber regia Maurizio Panici
Associazione Teatrale Pistoiese/ArTè Stabile di Innovazione
Alla rappresentazione di venerdì 25 novembre sarà presente Luciano Violante
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