DEApress

Saturday
May 30th
Text size
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size

Teatro La Pergola: Virgilio Sieni

E-mail Stampa PDF

riceviamo e pubblichiamo



Kore, la ragazza indicibile di Virgilio Sieni in prima nazionale al Teatro della Pergola di Firenze, da martedì 20 a domenica 25 marzo.

La Fondazione Teatro della Pergola affianca la produzione del nuovo spettacolo di Virgilio Sieni, al prossimo debutto in prima nazionale a Firenze il 20 marzo, per valorizzare una delle realtà artistiche più celebri del territorio e per rinnovare e consolidare la tradizione di un dialogo trasversale tra le arti.

Nel nuovo spettacolo Virgilio Sieni si lascia nuovamente ispirare dalle suggestioni delle parole del filosofo Giorgio Agamben, già drammaturgo dello spettacolo La natura delle cosedel 2008,  e dai pastelli di Monica Ferrando del volume dedicato al mito e al mistero di Kore, La ragazza indicibile.

Si realizza così “un’intensa relazione di fisicità, poesia e pensiero filosofico” cifra stilistica riconosciuta e premiata di recente dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro e che si accorda felicemente anche in questo spettacolo alle motivazioni del premio speciale Ubu 2011 che coglieva "Non solo il complesso del suo lavoro sul movimento, ma anche la ricerca di nuovi linguaggi con interpreti non professionisti"

“Kore si ispira al testo del filosofo Giorgio Agamben La ragazza indicibile dedicato al mito di Persefone  - racconta Virgilio Sieni - Un manifesto sulla femminilità, ma anche l'impulso a superare tutto ciò che è umano lasciando intravedere il viaggio ininterrotto dell’uomo. Kore è dunque quella lontananza che declina verso di noi giungendo dal passato per farci vivere la vita stessa: tra la figlia e la Madre, tra l'umano e l'animale, appare una terza figura che mette in questione tutto quello che crediamo di sapere della femminilità, e più in generale dell'uomo e della donna. Il corpo si dona alla danza, cioè si mostra in un gioco inaspettato che trascolora in continue metamorfosi.

Qui la danzatrice utilizza tutti elementi che la possano condurre oltre un vocabolario prestabilito: si scuote verso il senso profondo che la congiunge, o meglio, la rende tangente, all'animale. Vuole dirci, con la sua geografia di muscoli e tendini aperti con gioiosità all'ospite, cos'è la bellezza dei margini: un viaggio tra l'essere ragazzina e giocattolo, bambolina trasfigurata che rimanda a Las meninas di Velazquez così come al centro di gravità delle marionette descritto al pari del cammino dell'anima del danzatore neIl teatro delle marionette di Kleist. Ospiti della femminilità che abitano il corpo di Kore sono anche figure ancestrali, aloni, ombre che fanno apparire una narrazione che attraversa epoche e territori. Figure silenziose, ammutolite ad occhi chiusi, così venivano descritti gli iniziati ai riti sacri.

Il mistero eleusino consiste in un'azione drammatica, in una sorta di pantomima accompagnata da canti sacri e da formule che rappresenta la sacra storia del rapimento di Kore, dell'erranza di Demetra e del ricongiungimento delle due dee. In questo dramma iniziatico, in questo chiudere gli occhi, in silenzio si comincia il viaggio, si attraversano territori, si giunge altrove.

Nello spettacolo Kore affronta tre viaggi e tutte le volte parte dall'oggi per lasciarsi affascinare dal passato: prima bambolina (Korai sono le bamboline che venivano appese ai rami in prossimità di un tempio), poi ombra assieme animale e dio, infine madre e vergine. Kore è il corpo e il suo guscio, la figura che appare e la culla della dinamica: così la danzatrice guarda al passato, diviene madre nel momento che scopre nuovi gesti, torna alla sua pelle per intuire sempre il tempo dell'inizio. In questo farsi della figura il corpo diviene tramite di infiniti tragitti. Nello spazio del corpo dunque abitano questi due mondi apparentemente opposti. Terre lontane, figure stratificate, passato e presente. La ragazza indicibile è la soglia che si manifesta con le sue pratiche di attraversamento fra i vari territori, tra luoghi e ere.

Appaiono nove donne africane, non solo come testimonianza dell' esodo, ma per lasciarci intuire quel magnifico sbriciolamento del gesto nella tenuta del corpo, di come le opposizioni che l'uomo porta in sé rappresentano un'opportunità nel profondo gioco della vita. Lei si volta sempre indietro ad osservare il passato che  metricamente la nutre: Bambina, madre, donna, animale, bambolina, in cammino, vergine.

Ed è veramente misterioso come ancora oggi si possa cadere nel corpo della danza per essere iniziati al tempo. Scorre il tempo nel ballo della ragazza, danzando via le gocce sul terreno. Lei si inizia, sempre, ogni mattina nuova, restituendo il buon umore.”

Il debutto dello spettacolo sarà preceduto lunedì 19 marzo alle 17.00, alla Biblioteca delle Oblate, dall’incontro con Giorgio Agamben e Monica Ferrando organizzato nell’ambito della rassegna Leggere per non dimenticare a cura di Anna Benedetti, al quale interverranno Francesco Donfrancesco e Virgilio Sieni.

 20/25 marzo 2012

Compagnia Virgilio Sieni

KORE

Liberamente tratto da “La Ragazza Indicibile. Mito e mistero di Kore

di Giorgio Agamben, Monica Ferrando

regia, coreografia, scene Virgilio Sieni

interpretazione e collaborazione Ramona Caia

e con la partecipazione di

Claire Atibia Onemboté

Stéphanie Thérèse Azeng Abanda

Frances Damaris Mvodo

Salimata  Diop

Seynabou  Diop

Anna Faye

Diana Laure Mboumba

Vanessa Pauline Mengue M’Abessolo

Khadidiatou Thioune

musiche Angelo Badalamenti, Francesco Giomi, Arvo Pärt

luci Marco Santambrogio, Virgilio Sieni

suono Matteo Ciardi

allestimento Viviana Rella

produzione 2012 Torinodanza, Compagnia Virgilio Sieni

collaborazione alla produzione Fondazione Teatro della Pergola Firenze,  CANGO Cantieri Goldonetta Firenze

la Compagnia è sostenuta da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Toscana, Comune di Firenze - Assessorato alla Cultura e alla Contemporaneità

 

Orario spettacoli: dal martedì al sabato: ore 20.45, domenica: ore 15.45.

Prezzi biglietti interi: Platea: € 27 + € 3 (diritto di prevendita) € 30, Posto Palco: € 20+ € 2 (diritto di prevendita) € 22, Galleria: € 13,00 + € 2 (diritto di prevendita) € 15

Virgilio Sieni, coreografo e danzatore, è protagonista della danza contemporanea italiana a partire dai primi anni '80. Nato a Firenze, si è formato nella danza classica e contemporanea ad Amsterdam, New York e Tokyo; il suo percorso comprende inoltre studi di arti visive, architettura, arti marziali. Nell’83 ha fondato la compagnia Parco Butterfly, poi trasformata nel 1992 nella Compagnia Virgilio Sieni: attualmente una delle principali realtà coreografiche italiane, legata con solidi rapporti produttivi ai più importanti teatri e festival europei, tra i quali Festival d’Avignon, Biennale de la Danse de Lyon, Charleroi Danse di Bruxelles e Thèâtre du Merlan Scène Nationale di Marsiglia, oltre che a tutte le principali realtà produttive italiane. In qualità di coreografo ospite, a partire dai primi anni ’90, Sieni ha creato coreografie per i principali Enti Lirici ed istituzioni teatrali italiane, tra i quali: il Teatro alla Scala di Milano, il Teatro Comunale di Firenze - Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro Massimo di Palermo, Il Teatro dell’Opera di Roma. Per la creazione dei suoi lavori si è spesso avvalso della collaborazioni di artisti visivi, musicisti e compositori di rilievo internazionale. Tra i musicisti si ricordano Alexander Balanescu, Giorgio Battistelli, Ennio Morricone, Steve Lacy, Francesco Giomi/Tempo Reale, Evan Parker, Stefano Scodanibbio. Per i costumi Miuccia Prada. Recentemente la Compagnia Virgilio Sieni ha ricevuto diversi riconoscimenti: dopo due premi Ubu (nel 2000 e nel 2003), lo spettacolo Sonate Bach_di fronte al dolore degli altri (prod. 2007) ha vinto il premio Danza&Danza come “migliore novità italiana dell'anno” e compare nel libro di Marinella Guatterini L’ABC della danza, dedicato alle 16 coreografie più significative degli ultimi 100 anni.

Nel 2008 Virgilio Sieni è stato invitato al Festival d’Avignon con due lavori: Osso (prod. 2005) e una nuova creazione coprodotta dal Festival, Interrogazioni alle vertebre. Sempre nel 2008, in coproduzione con il Teatro Metastasio Stabile della Toscana, ha creato La natura delle cose, tratto dal De Rerum Natura di Lucrezio, avvalendosi della prestigiosa collaborazione del filosofo Giorgio Agamben per la drammaturgia.

Virgilio Sieni è autore e interprete di Solo Goldberg Improvisation (prod. 2001), di Nei Volti(prod.2011 con il flautista Giampaolo Pretto) e dello spettacolo Osso (prod. 2005), pièce che vede in scena il coreografo e suo padre ottantenne, in un dialogo gestuale, fisico e sonoro intimo e trasfigurato. Nel 2009 con Oro e nel 2010 con la produzione L’ultimo giorno per noi porta a termine la trilogia lucreziana continuando l’approfondimento dei temi inaugurati con La natura delle cose.

Nel giugno 2010 la Biennale Internazionale di Danza di Venezia, la Biennale de Danse de Lyon, il Festival Bitef di Belgrado e il Festpiele di Berlino hanno coprodotto TRISTI TROPICI, liberamente ispirato al testo Tristes Tropiques di Claude Lèvi Strauss, spettacolo per 5 danzatrici sulle musiche originali di Francesco Giomi.

Sempre nel 2010 la Compagnia ha iniziato un progetto quadriennale, su richiesta del Thèâtre du Merlan Scène Nationale à Marseille e di Marseille 2013 Capitale europea della cultura, dal titolo l’ARTE DEL GESTO NEL MEDITERRANEO, un percorso che è partito proprio dalla città francese per investire alcuni luoghi simbolici del bacino del Mediterraneo. Un viaggio nell'identità dei territori e nell'età dell'uomo verso la scoperta e la creazione del gesto poetico come forma d'incontro e di conoscenza. Tra le tappe già realizzate del progetto si ricorda: Scampìa/Napoli in collaborazione con Punta Corsara Fondazione Campania dei Festival e il Teatro Stabile di Napoli nel dicembre 2010, Barcellona in collaborazione con il Festival Grec nel giugno 2011, Arles con il Theatre d’Arles nel dicembre 2011.

Nel gennaio 2011 Virgilio Sieni ha firmato una nuova produzione per la città di Santiago del Cile all’interno del Festival Internazionale Santiago a Mil: il progetto, dal titolo Diario Fisico di un viaggio > Santiago 2011 che ha visto coinvolti 30 abitanti della città.

Nel marzo 2011 Virgilio Sieni ha firmato una nuova coreografia per il corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma su commissione del direttore Micha Van Hoecke.

Nel 2011 Virgilio Sieni è stato insignito di tre prestigiosi riconoscimenti:

il Premio Lo Straniero:

“Virgilio Sieni è uno dei protagonisti della danza contemporanea italiana. Coreografo e danzatore, è tra i pochissimi capaci tramite il movimento di dar vita a composizioni che parlano ancora dell'"umano", delle sue debolezze e fragilità. A partire da una solida riflessione teorica e filosofica, le opere di Sieni poggiano la loro concretezza sulla dinamica del corpo, senza decorazioni ridondanti né conclamati esibizionismi. L'intimità dello sguardo e la capacità di vedere oltre le apparenze si manifestano chiaramente nell'ultimo lavoro Tristi tropici, che mostra il lento declino delle civiltà occidentali, la rottura del legame con la loro parte femminile e con quella animale, e in definiva con la parte che è del sacro. Dal 2007 Sieni porta avanti un importante lavoro di "trasmissione del gesto" che coinvolge bambini, anziani, non vedenti e danzatori professionisti, in un arcipelago di attività legate all'idea di una "democrazia del corpo".

il Premio della Critica 2011 promosso dall’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro:

Per la ricerca incessante di un sempre più ardito linguaggio della danza in ineludibile relazione col pubblico. Virgilio Sieni, grande protagonista della danza contemporanea, si confronta sin dalle origini con le maggiori esperienze internazionali, da sempre, con la sua compagnia, ospite di rilievo dei più importanti festival, delle più prestigiose rassegne di danza. Tantissimi i riconoscimenti, gli attestati di stima. Tra le numerose opere si ricordano, in particolare, l’assolo “Goldberg Improvisation”, sulla scena con Bach, e “La natura delle cose”, un’intensa relazione di fisicità, poesia e pensiero filosofico. Firenze, dove ora Virgilio Sieni viene premiato, è la sua città. Qui ha anche fondato e dirige Cango Cantieri Goldonetta, un centro creativo nell’Oltrarno con laboratori, inviti, sperimentazioni, fondamentale ancora una volta la doppia tensione, di legame al territorio, con quanto è più vicino, e di ampia, aperta visione sulla ricerca anche più distante. Così, mentre si concretizzano progetti pluriennali a livello europeo – in particolare per l’Arte del gesto nel Mediterraneo – Sieni continua la sua tournée nazionale e internazionale con “Osso”, dove è in scena con suo padre. E tanti gli incontri di calda, stupita emozione con gli esiti dei suoi percorsi nelle case, nei  laboratori di artigiani, ad agire gli stessi abitanti, lavoratori e famiglie, svelando inattesi significati, valori estetici per i gesti, i movimenti, nella relazione con gli spazi abitati, vissuti quotidianamente. Un artista di denso spessore Virgilio Sieni, presenza essenziale per la danza, il teatro e la ricerca anche oltre la scena.”

il Premio UBU Speciale 2011:

"Non solo per il complesso del suo lavoro sul movimento ma anche per la ricerca di nuovi linguaggi con interpreti non professionisti"

Dal 2003 Virgilio Sieni dirige a Firenze CANGO Cantieri Goldonetta: uno spazio da lui ideato, all’interno di in un edificio storico dell’Oltrarno, attrezzato per le pratiche del corpo, l’ospitalità di artisti, la ricerca sui linguaggi contemporanei dell’arte. A partire dalle esperienze della Compagnia e di CANGO, nel 2007 Virgilio Sieni ha fondato l’Accademia sull’arte del gesto: un contesto innovativo finalizzato alla trasmissione delle pratiche artistiche e alla definizione di un nuovo rapporto tra formazione e produzione, rivolto sia a professionisti che a gruppi di neofiti della danza, dall’infanzia alla terza età ai non vedenti.

Cura una Collana Editoriale dal titolo Il Gesto in collaborazione con la casa editrice Maschietto Editore di Firenze.

_________________________________________________________________________________

Giorgio Agamben: è uno dei più importanti e influenti filosofi contemporanei. Ha pubblicato un’ ampia opera, tradotta in tutto il mondo, di cui ricordiamo il fondamentale Homo Sacer (Einaudi, 1995), La comunità che viene (Bollati Boringhieri, 2011) Stato di eccezione (Bollati Boringhieri, 2003) Profanazioni (Nottetempo, 2005) Nudità, (Nottetempo, 2009) Categorie italiane (Laterza, 2010)

Monica Ferrando Ha studiato filosofia e pittura a Torino e a Berlino. Ha esordito nel 1992 a Mantova con una mostra dal titolo “Kore”. Una monografia dedicata alla sua opera è stata pubblicata da Moretti & Vitali nel 2000. Suoi lavori sono presenti al Landesmuseum di Gelsenkirchen, al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe degli Uffizi e alla Pinacoteca Comunale d’Arte Contemporanea di Gaeta.

Share

 

Concorsi & Festival

https://zonadiguerra.ch/

Ultime Nove

Silvio Terenzi . 27 Maggio 2026
Teodosio D’Apolito“L’ebbrezza che dissolve gli affanni e move l’animo dal profondo” In un tempo che trasforma il vino in etichetta, strategia e linguaggio commerciale, arriva il saggio di Teodosio D’Apolito che torna alla poesia, alle radici antic...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
 Comune di Firenze Q.2    Galleria DEA Patner Teatro Instabile e Teatro Grazia Deledda Paulilatino   XXI - FESTIVAL MEDIAMIX - "Antropologia della visione - L'Arte è .." Piazza della Libertà - Parterre - F...
DEAPRESS . 26 Maggio 2026
Siccome simo in primavera perché non parlare della Primavera del nostro Sandro Botticelli che si trova al museo degli Uffizi della nostra amata Firenze?     La Primavera è un dipinto a tempera grassa su tavola di 203X314 cm di d...
Silvana Grippi . 26 Maggio 2026
Ecco la presentazione della prima a Firenze con la collaborazione del  Comune di Firenze Consiglio di Quartiere 2 e dell'Associazione Socio- culturale D.E.A. Vi aspettiamo al Festival Medfiamix "Antropologioa della visione" (con la mostra coll...
Silvio Terenzi . 22 Maggio 2026
Rosanna Rizzo“L’ombra ai miei piedi” “L’ombra ai miei piedi” è il romanzo d’esordio di Rosanna Rizzo, insegnante e coach di scrittura consapevole, che trasforma la propria esperienza educativa in una narrazione intima e necessaria. Attraverso il p...
Silvio Terenzi . 21 Maggio 2026
Lydia Montelier“O’ahu” Lydia Montelier torna alla narrativa storica con “O’ahu”, un romanzo che attraversa la tragedia di Pearl Harbor intrecciando il rigore documentale con il destino umano dei suoi protagonisti. Ambientata nelle Hawaii alla fi...
Antonio Desideri . 19 Maggio 2026
Trovarsi di fronte ad una fotografia - più ancora che davanti ad un dipinto o ad una scultura per i quali secoli di teorie e pratiche critiche hanno già definito e sedimentato significati di qualsiasi segno - allo spettatore più smaliziato dovrebbe r...
Silvana Grippi . 18 Maggio 2026
Il 19 maggio debutta al Teatro Grazia Deledda di Paulilatino, il nuovo spettacolo del Teatro Instabile e della compagnia Pupi di Stac di Firenze “Pinocchio… burattino di strada”. Aldo Sicurella ed Enrico Spinelli insieme...
simone fierucci . 16 Maggio 2026
La Francia ha condannato formalmente “l’attacco rivendicato dal Fronte Polisario contro la città di Smara”, affermando che “minaccia la stabilità regionale e compromette il processo negoziale avviato dopo l’adozione della risoluzione 2797 del Consigl...

Galleria DEA su YouTube