Spray antiaggressione illegale
Venerdì 07 Dicembre 2007 11:20
DEApress
Portare in pubblico la bomboletta antiaggressione contente spray lacrimogeno è considerato un reato.È quanto ha deciso la Corte di Cassazione affermando che questo spray “è idoneo ad arrecare offesa alla persona e come tale rientrante nella definizione di arma comune da sparo". La Suprema Corte ha così confermato la condanna a pagare 200 euro di ammenda nei confronti di un 33enne milanese. L’uomo aveva presentato ricorso contro tale sentenza, dichiarando di aver visto la bomboletta pubblicizzata su un sito internet e di averla acquistata e portata in luogo pubblico in buona fede poiché tale offerta pubblica aveva ingenerato in lui la convinzione di non fare nulla di illegale .Ma secondo la sentenza n°44994 il ricorso è “manifestatamente infondato”: non può dirsi - osservano gli 'alti' giudici - che l'ignoranza dell'imputato non sia rimproverabile, posto che una semplice pubblicità non può scriminare la condotta. Inoltre,poiché egli afferma di aver visto la pubblicità su Internet, significa che sa navigare su Internet, e poteva anche consultare il sito della Polizia di Stato, la quale offre non solo uno sportello di consulenza on-line, ma ha anche un link specifico sulle armi: sarebbe stato dunque in grado - conclude la sentenza - con la normale diligenza, di capire che il porto della bomboletta era illegale".
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