Ieri è stata inaugurata e posizionata una monumentale meridiana, alta sei metri, nel cuore di Firenze, a pochi passi da Uffizi e Ponte Vecchio, esattamente in piazza dei Giudici.
Lo spettacolare orologio solare è stato realizzato all'ingresso dell'Istituto e Museo di Storia della Scienza (IMSS).
La nuova meridiana è costata circa 400 mila euro ed è stata concepita dai due progettisti, Camerota e Luise Schnabel, come ornamento matematico, ovvero come sintesi di calcolo ed estetica, di precisione e bellezza. Si tratta in effetti di un manufatto assai complesso, che ha richiesto una lunga messa a punto e il concorso di molte professionalità scientifiche, tecniche e artigianali.
Formata da uno gnomone in bronzo alto oltre 6 metri e da un quadrante astronomico inciso sul marciapiede, la meridiana indicherà giorno, stagione, segno zodiacale e soprattutto l'ora locale reale, da non confondere con quella convenzionale dell'orologio che è riferita all'intero fuso orario dell'Italia.
Per esempio, in febbraio la meridiana segna il mezzogiorno vero alle 12,28, mentre in luglio (ora legale) lo segna alle 13,20. Lo gnomone è a sua volta formato da due grandi stele, simbolo del giorno e della notte. La prima, rivolta a sud, verso l'Arno, contiene una linea meridiana verticale in cui l'ombra della coda di una Lucipera (metà lucertola e metà vipera) indica il mezzogiorno durante tutto l'anno.
La stele della notte, rivolta a nord, contiene invece la raffigurazione delle due costellazioni (le Orse) che ci permettono di individuare la Stella Polare.
Alla base, una Rosa dei Venti per l'orientamento geografico, mentre le stagioni e i quattro elementi sono simboleggiati dai materiali: travertino per terra e autunno; vetro per acqua e inverno; pietra grigia per aria e primavera; bronzo per fuoco ed estate. Sormonta lo gnomone un poliedro di vetro, la cui ombra consente di leggere le informazioni sul quadrante astronomico.
La posizione dello gnomone indica le ore (dalle 9 alle 14), che sono marcate da linee radiali di ottone. La data è invece indicata da linee trasversali di travertino, che segnano il percorso diurno del Sole nei vari periodi dell'anno. Per sapere l'ora e la data basta dunque osservare la posizione dell'ombra rispetto alle coordinate in ottone e travertino.
DEApress
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