La notizia è arrivata intorno alle 17.15 mentre era in corso l'assemblea degli
studenti della Sapienza insieme ad alcuni docenti e realtà sociali: Papa Ratzinger
ha rinunciato ad intervenire alla cerimonia di apertura dell'anno accademico con una
relazione sulla pena di morte. La gioia tumultuosa che ha investito gli studenti in
assemblea è durata alcuni minuti. Il risultato politico e morale contro una
impropria intrusione oscurantista nel luogo deputato alla scienza e al sapere
critico c'è tutto ma, nella discussione apertasi successivamente alla notizia sono
emerse riflessioni importanti.
Gli studenti hanno deciso di mantenere le iniziative previste per mercoledì e
giovedì. Una conferenza stampa e una sorta di "gestazione" per marcare le divergenze
dall'apertura dell'anno accademico a cui parteciperanno Mussi e Veltroni.
Ed è proprio sulle responsabilità dei due esponenti "progressisti"dell'establishment
nella svendita delle università a logiche aziendali, a soggetti privati e religiosi
che si concentrerà adesso l'iniziativa. L'invito a Papa Ratzinger sembrava dover
sancire una sorta di compromesso tra "politica" e Vaticano sulla gestione del sapere
e dei luoghi pubblici deputati a formarlo e diffonderlo.
A Roma i cattolici controllano l'Università di Tor Vergata mentre gli ex DS
controllano l'università di Roma Tre. Sulla Sapienza era necessario raggiungere un
accordo non conflittuale. Un fiume di soldi, carriere, clientelismo, appalti,
proprietà immobiliari circola e permea da anni il mondo delle università pubbliche
trasformando i rettorati in veri e propri comitati d'affari.
La "resa" di tanti docenti e intellettuali laici di fronte all'intrusione del
Pontefice nell'università La sapienza è complementare a quella della politica
sostenuta dai Veltroni e da una sinistra sempre più silenziosa e subalterna verso
l'influenza dei poteri forti.
Gli studenti e i 67 docenti universitari della Sapienza hanno così non solo ottenuto
uno straordinario successo politico ma hanno anche riscattato quella consistente
parte della società avvilita e umiliata dal nuovo "tradimento dei chierici".
Per affrontare le divisioni del Papa e fermare l'escalation oscurantista nel nostro
paese, appare sempre più necessario bombardare anche i quartieri generali della
politica, "di sinistra" e di destra.
Roma, 15 gennaio
La redazione di Contropiano -Rete dei comunisti
www.contropiano.org
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