
Giovedì 6 Marzo alle ore 17:00 presso la Feltrinelli Librerie via de’ Cerretani, 30/32r verrà presentato il libro I VIVI DI CRISTIANO GODANO.
I Vivi (Rizzoli) segna l’esordio narrativo di Cristiano Godano, voce dei Marlene Kuntz. Un libro che sorprende per la volontà di lasciare dietro di sé ogni possibile aggancio con la provenienza musicale, per raccontare storie e situazioni senza la presenza ingombrante dell’autore. Sarà presente Cristiano Godano a presentarlo insieme a Riccardo Lestini.
Cristiano Godano detesta la salsa cubana, le opinioni generiche e quelle pubbliche, le risate fuori luogo al cinema, cucinare. Ama mangiare benissimo, quando ha molta fame. Sa essere particolarmente sbadato, forse per l’accumulo di decibel durante venti anni di sala prove. Ma sa anche ordinare le camicie e i suoi numerosi stivaletti con domestico pragmatismo femminile. Per uno di questi racconti l’autore ha ascoltato con attenzione Sancta Susanna di Paul Hindemith. Per catapultarsi nella dimensione del protagonista avrebbe dovuto mettersi al volante, di sera, sotto una bufera di neve.
L’esordio narrativo di Cristiano Godano, voce dei Marlene Kuntz, sorprende per la volontà di lasciare dietro di sé ogni possibile aggancio con la provenienza musicale, per raccontare storie e situazioni senza la presenza ingombrante dell’autore. I suoi personaggi sono proiezioni di una realtà trasfigurata, piegata ai danni di una narrazione intensa e partecipe: un attempato scultore che scrive ai genitori della sua giovanissima compagna, ignari della relazione; un uomo che si ritrova tra le strette pareti di un ascensore in caduta libera e apparentemente infinita, in un claustrofobico tour de force nei recessi dell’umana paura; la cronaca dell’intervista di una giovane reporter frustrata dall’ambizione che all’accettazione dei propri limiti preferisce le certezze dell’arroganza; l’inseguimento di una coppia colta da una bufera di neve in autostrada, completo di scampoli di vita segreta, anche dolente, e la promessa di un appuntamento a cui nessuno dei due vuole mancare.
Attraverso una scrittura analitica, che alterna gustose parentesi di feroce sarcasmo, lo zoo di vetro rappresentato riflette uno sguardo caleidoscopico e acuto sul mondo. I personaggi, come maschere rivestite di umanità, prendono il volo per collocarsi in uno spazio altro, dove il gioco della libera fantasia e dei possibili risvolti surreali si sovrappone a una realtà descritta con sottile puntiglio. E in questa atmosfera sospesa il connubio arte-vita si rende deliziosamente inscindibile.
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