Una breve tregua che sembra già terminata, così Napoli torna ad esser invasa dalla Mondezza che dalla che dalla periferia, dove aveva trovato un ‘posto sicuro’ al riparo dagli occhio indiscreti dei turisti, dà nuovamente scacco al centro cittadino. Sono passati poco più di due mesi dall’emergenza che aveva sepolto nuovamente il capoluogo campano sotto i cumuli dei suoi stessi rifiuti e elleprime pagine dei giornali di mezza europa, un nuovo fiore all’occhiello per l’Italia.
Il cuore di Napoli torna ad essere una discarica, la spazzatura non risparmia neppure i palazzi delle istituzioni e via Toledo, la centralissima strada dello dello shopping. Lo stesso succede a Bagnoli, a Fuorigrotta, fino a Pianura, a Puozzoloi, a Casoria e tutta la provincia.
Neppure gli interventi dell’ ennesimo commissario straordinario Giovanni De gennaro, o’ San Gennaro, sono riusciti a sanare la situazione. Almeno nei mesi scorsi era riuscito a tenere pulite le zone nobili e turistiche della città, donandole una surreale apparenza di normalità mentre intanto nelle periferie le montagne di mondezza crescevano, al riparo dalle luci della ribalta, sempre di più.
La campagna campana muore avvelenata dai tassi intollerabili di diossina, le città invece sono appestati dai miasmi delle torri di monnazza, uno scenario al limite dell’apocalittico. Questo è il ritratto di una regione dove 15 anni di mala politica, dai tanti colori vestita, hanno portato al ripetersi così frequente di emergenze rifiuti che quasi non si puòpiù parlare di emergena, intesa come avenimento straordinario nella sua gravità, ma di tragica normalità.
Saviano con il suo libro ‘Gomorra’ a aperto il vaso di Pandora rivelando alla gente le inquietanti verità di zone tenute strette nelle mani della malavita che sui rifiuti ha fato un business, e che nella sua stupidità riesce a costruirsi ville hollywoodiane a pochi kilomentri da dove ha interrato ecoballe intrattabili e galloni di fanghi tossici.
Sul caso Campania è stato prodotto e da poco approdato nelle sale italiane uno straordinario docufilm dal titolo Biùtiful cauntri, scritto e diretto dalla montatrice Esmeralda Calabria, dal regista Andrea D'Ambrosio e dall'esperto di Legambiente Peppe Ruggiero. Fotografia cruda di ciò che accade nell’hinterland partenopeo, nel triangolo della morte Villaricca/Giugliano/Acerra, ha ricevuto una menzione speciale all'ultimo Torino Film Festival. Il film è un potente documentario capace di far aprire gli occhi e dare una visione d’insieme su cosa sia il business dela mondezza che cosa accade in Campania.
Negli 83 minuti di pellicola si raccolgono intercettazioni telefoniche e le voci di tante tante vittime, dagli allevatori ch piangono le loro pecore morte ai contadini che vedono i loro prodotti avvelenati, fino agli abitanti dei campi rom che vivono dentro i rifiuti.
Tutto questo è Biùtiful cauntri, tutto questo è la Campania, tutto questo è Napoli, la città della mondezza.
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