Una volta erano conosciute come "CASERME", luoghi per l'addestramento dei giovani che prestavano i loro corpi al servizio della nazione. Ma anche spazi e contenitori perle famiglie di chi, sceglieva l'esercito, come parte della propria vita.
Oggi tutte le caserme sono IN VENDITA AL MIGLIORE OFFERENTE. Aste publbiche e trattative private sono il corollario intorno al quale si rimettono in moto gli appettiti dei grandi pescecane della SPECULAZIONE.
Lo STATO ha deciso di fare "CASSA" tramite un bene comune.
Ci chiediamo se è GIUSTO che la popolazione e anche gli enti locali debbanoessere esclusi dalle decisioni sull'utilizzo e l'eventuale RECUPRO di beni che appartengono a tutta la società.
CHI DEVE DECIDERE SUL FUTURO DEI BENI COLLETTIVI ??
PERCHE' LA GENTE DEVE ESSERE ESCLUSA DAL FUTRO DELLE CITTA' ??
Come occupanti di una di queste caserme pensiamo che la decisione sul FUTURO DELLE CASERME STESSE deve passare tramite una AMPIA CONSULTAZIONE POPOLARE.
Sono già tante le aree, i territori, dove la speculazione divora volumi e metri quadri, in un momento storico vissuto tra crisi economiche e totale assenza di alloggi popolari, di servizi sociali, di luoghi della cultura...
PER QUESTO NON SIAMO DISONIBILI A CEDERE NEANCHE UN METRO DI QUESTE CASERME A PROFITTATORI DI PROFESSIONE, A NUOVI ALBERGHI E CENTRI COMMERCIALI.
PER QUESTO VOGLIAMO UN PRONUNCIAMENTO COLLETTIVO CHE IMPONGA IL RECUPERO A FINI SOCIO-ABITATIVI DEGLI SPAZI MILITARI,
non siamo in vendita !!!
GLI OCCUPANTI DI "MONTEULIVETO" CON LA SOLIDARIETA' DEL MOVIMENTO DI LOTTA PER LA CASA
VENERDI' 19 MARZO ORE 11,30 CONFERENZA STAMPA DAVANTI AL TRIBUNALE DI FIRENZE PIAZZA SAN FIRENZE
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