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Violenza sulle donne

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Sempre più preoccupanti sono le cifre che ci arrivano dall’ISTAT.
Aumenta il numero di vittime della droga e criminalità, crescono anche le vittime più silenziose della violenza sessuale. Ed è proprio di violenza sessuale che vogliamo parlare oggi, e a mettere in luce dei  dati veramente preoccupanti. Dare voce a delle persone che molto spesso tengono nascoste queste terribili esperienze e cercano solo di dimenticare, senza l’aiuto di nessuno, quando l’aiuto e indispensabile per riprendere in mano le redini della propia vita.
La maggior parte delle violenze sessuali avvengono in famiglia o all’interno di una coppia, però solamente l'1% di partner che commettono violenza contro le donne è alla fine condannato. L'Istat ha rilevato questi dati che, fra l'altro, smentiscono lo stereotipo secondo il quale la violenza alle donne è un fenomeno che avviene per strada e commesso da stranieri. Di fatto, ''le violenze da partner sono impunite'', ha detto il Direttore generale dell'Istat, Linda Laura Sabbadini, nel corso dell'assemblea sulla violenza alle donne organizzata ieri dal Ministero per i Diritti e per le pari opportunità. Il dato, infatti, risente del basso numero di denunce presentate (appena il 7%) e dell'alta percentuale di accuse ritirate. Alla fine, quindi, l'1% rappresenta una stima dell'Istat sul totale delle violenze commesse da partner.
''Le violenze sono soprattutto in famiglia, il 70% - ha tenuto a sottolineare Sabbadini - è commessa da mariti, partner, ex partner. L'estraneo è autore del 6% degli stupri. La violenza dello straniero che assale la vittima per strada non rappresenta la maggioranza dei casa e dà del fenomeno un'immagine distorta''. Con stime sovradimensionate si può arrivare ad un massimo del 10% di azioni commesse da stranieri ma la gran parte dei casi avvengono fra le mura domestiche; il 69% degli stupri è ad opera di partner o ex partner. Sono circa 6.800.000 le donne fra i 16 e 70 anni (32%) che hanno subito un atto di violenza fisica o sessuale; se si considera anche quella psicologica la quota sale ad oltre 12 milioni di italiane.
Ogni anno ci sono circa 74 mila di stupri tra tentati e consumati, oltre 200 al giorno. In generale, 4 milioni riguardano violenze fisiche, 5 milioni sessuali, un milione di stupri. Nel 67,4% dei casi si tratta di violenza ripetuta, soprattutto in famiglia. Il 91,1% della violenza sessuale è ripetuta. Negli ultimi 12 mesi, le violenze fisiche o sessuali sono state 1.250.000, il 5,4%.
Gran parte delle violenze rimangono nel sommerso, solo il 7% e' denunciata. Anche le minacce e i maltrattamenti sono commessi per il 60% dai partner e nel 64,2% sono gravi. Solo il 18% delle donne pensano che la violenza del partner sia reato. Solo un quarto degli autori dei fatti viene imputato e solo l'8% è condannato. Alla fine, meno dell'1% del totale e' condannato.
Eccola la realtà: in Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito una volta nella vita una forma di violenza fisica o sessuale, ci dicono i dati Istat e del Viminale che riportano un altro dato avvilente.
Le vittime - soprattutto tra i 25 e i 40 anni - sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà. In Italia la violenza è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni.
Una piaga sociale, come le morti sul lavoro e la mafia, più del cancro, più degli incidenti stradali. Questo fenomeno è molto concentrato al sud Ogni giorno, da Bolzano a Catania, sette donne sono prese a botte, oppure sono oggetto di ingiurie o subiscono abusi. Il 22 per cento in più rispetto all'anno scorso. Queste sono le cifre che devono farci riflettere, perché noi possiamo fare solo questo nel nostro piccolo, sperando che qualche politico indaffarato o chi può realmente fare qualche cosa per queste persone incrocia questo articolo.

 

Rezarta Selam Eminaj - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Giovedì 22 Novembre 2007 15:29 )  

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