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Destra europea dice NO a destra italiana

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La destra d’Europa ha detto no alla destra italiana

 

Una delle cose che non sentirete dire da questi politici figli di una politica degli  slogan, è che l’Europa di destra non è d’accordo con il governo di destra di questa Isola che non c’è che si chiama Italia.

Dopo aver mal digerito le equazioni del Ministro Tremonti che ha imposto la sua particolare visione della crisi economica dallo sportello Forza Italia, fatta di equiparazione tra debito pubblico (che sta continuando ad aumentare) e risparmio privato, che ha così scaricato la crisi finanziaria sui risparmiatori del bel Paese, il Governo dell’Unione delle Patrie (cos’è rimasto dell’Europa di Schumann e di Adenauer se nn l’apparato?!) che è l’espressione dei governi di 27 Paesi aderenti all’Unione Europea ha stoppato all’incapacità del Ministro Maroni di gestire l’arrivo di seimila disperati che fuggono dei governi autoritari del Maghreb(6000 e nn l’esodo).

Ha un bel dire il Ministro dell’Interno, affiancato dai suoi sodali che oggi arrivano a pensare di sparare sugli immigrati, ma la politica della lega-nord va dimostrandosi un totale fallimento di programmazione e gestione. Fallimento che era già stato ipotizzato perché quella politica si è basata solamente sul respingimento, attuato nella maniera più disumana e autoritaria possibile, e che la stessa Commissione Europea aveva già censurato e condannato.

Così il Governo del fare (i propri interessi) quando si è trattato di trovare reali soluzioni ai problemi, ha dimostrato la propria cronica incapacità.

I rifiuti napoletani sono stati spostati nelle città vicine (un po’ come mettere la polvere sotto il tappeto) e anzi la situazione sta diventando esplosiva anche a Palermo e in altre città del sud-italia, perché non si può affidare tutto solamente agli inceneritori, che è bene ricordare creano diossina e inquinano le falde acquifere.

Il terremoto che ha colpito L’Aquila e che ha causato migliaia di sfollati e danni miliardari è ancora presente nel quotidiano agire delle genti abruzzesi . La politica della Presidenza del Consiglio si è arenata dopo aver imposto la ricostruzione ad agenzie che fanno capo agli Amici degli amici e più che una manciata di case prefabbricate ancora dopo due anni il Centro del capoluogo abruzzese è pieno di macerie ed anzi si è visto denunciato il capo della protezione civile per interessi sospetti negli appalti e nell’opera di ricostruzione.

Dopo mesi che si possono chiamare : “ dell’annunciazione “ i movimenti democratici delle popolazioni di Egitto, Tunisia e Libia hanno scalzato i loro vecchi governanti e stanno attrezzandosi per darsi forme di Governo migliori. In Libia c’è una guerra dove il nostro Paese è impegnato come forza belligerante tradendo lo spirito della nostra Costituzione e la legge di un trattato internazionale firmato col colonello Ghedaffi solamente pochi mesi fa.

Trattato iniquo e ingiusto, va detto, ma sempre materia dibattuta nel Parlamento italiano e approvato da quasi tutte le forze politiche in maniera “strategica” e bipartisan. Eppure dopo questa annunciazione il Governo Maroni – Berlusconi si è scoperto inadatto a gestire l’afflusso di migrazioni che dovevano essere già state previste e allo stesso tempo bisogna sottolineare che un Governo attento doveva aver programmato una “decente” gestione di accoglienza e soluzione.

Invece questa maggioranza “epocale” è stata sempre impegnata a curare gli interessi del proprio capo e così vediamo il signor  Governo 'tagliano, che invece di occuparsi dei problemi del Paese è presente in Parlamento per votare la legge sulla ingiustizia, che salverà il sedere al solito Berlusconi, e manderà al macero anche processi che riguardano i morti del disastro di Viareggio, che priverà di un risarcimento i risparmiatori Parmalat,  ed altre simili faccende tutte colpose e penali a danno di migliaia di persone che sono ancora in attesa di una Giustizia giusta.

Così capita anche questa nuova soluzione,  tipica della gestione pubblica delle forze politiche di destra. L’ organismo principe dell’Unione Europea, dopo aver dato migliaia di euro all’Italia, si dice contraria alle soluzioni prospettate dal signor Maroni, rispondendo il più classico e beffardo dei NO alla pretesa del ministro leghista di scaricare sui Paesi dell'Unione un problema tutto italiano.

Il Ministro lo sa perché  da due anni sta tessendo la politica sull’immigrazione, ma chiaramente e solamente una politica xenofoba e autoritaria.In Germania sono arrivati 50.000 nuovi immigrati, in Italia siamo fermi a 12.000 in un anno.  E'  a questo che l’Europa ha detto no!

Non si chiede il Ministro che quel mancato appoggio gli viene negato da una maggioranza politica e decisionale che anche lui ha contribuito a formare, perché son tutti Paesi che hanno governi di centro-destra ed alcuni solamente di destra, che gli hanno risposto di no, perché il suo Governo mr. Maroni soluziona solamente problemas interni alle forze liberiste, capitaliste delle partite IVA e dei reggitor di moccoli e scudo fiscale!

Un Governo che non spende per l'istruzione, ma difende gli interessi delle banche di credito. Un Governo che crea disoccupazione come fa a soluzionare problemi che vengono da fuori e che vorrebbero solamente solidarietà e umanità sociale. Un Governo che lascia i suoi poveri a morire nei giardini, come può accogliere nuova umanità se non ha una politica per la casa!! A questo ha detto NO l'Unione Europea!

Adesso in pieno pallone, e con le urla sguaiate e cialtrone del celodurismo intemperante e nazionalsocialista, che ha sempre contraddistinto questo manipolo di squadristi, Ministri e segretari della lega – ladrona, vannominacciando l’uscita dall’Unione Europea. Ma non c’è da stupirsi di questo, è quanto vanno cercando da anni e così si rende del tutto evidente qual è l’unica politica che li mantiene al Governo di questo nostro Paese.

E’ la politica berlusconista e P2ista che da anni dichiara di volere solo lo sfascio dell’Italia. E'  l’interesse di questi avventurieri che stanno depredando l’Italia, la stanno spogliando delle sue ricchezze economiche, la stanno disprezzando nelle sue storie sociali e unitarie, la stanno spogliando della sua cultura, delle sue leggi e delle sue voglie migliori.

Torneremo la nazione delle 100 città e dei 1000 paesi, niente più progetti Erasmus, niente più libera circolazione delle genti, niente più Europa ma : padania, bruzio, lucania e etruria, apulia.

E’ strano tutto questo vocio leghista, fa pensare alle guerre sociali dell’88 a.c. e alla distruzione di Nola e Ascoli.

Ricorda il tempo e il tentativo del Tribuno della plebe Gaio Livio Druso di fare una legge per la cittadinanza per evitare un disastro e un massacro contro gli Insubri e contro i Latini; tempo che riportò la nostra penisola alle guerre civili. Ed è ancora più strano sapere che sia stato infine Gaio Julio Cesare a dare la “cittadinanza romana” agli Insubri che popolavano la sponda settentrionale del Po.

Era la transpadania, c’era solamente Mediolanum; furono  i Domizi Enobarbo, i Bruto, i Servili Cepioni a far nascere Piacenza e Cremona, e fu lo stesso Cesare a fondare Como. E’ stato uno dei momenti più belli anche se doloroso dell’Italia antica, questa parificazione. Adesso dopo 2500 anni tra l’infamia e il “ nefas “ ci accingiamo a veder distruggere i motivi della nostra uguaglianza, da parte di quella tribù che lottò per avere invece lo stesso diritto di uguaglianza e cittadinanza.


walter maccari – nuova resistenza.org – deapress.com - http://macwalt.leonardo.it/blog

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Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 25 Maggio 2011 12:22 )  

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