Alla Saras, raffineria della famiglia Moratti sita in Sardegna, la storia si ripete. Lunedì sera, un operaio di 25 anni addetto alla manutenzione della raffineria, ha perso la vita colpito da una bolla di acido solfidrico, altamente tossico, e altri due sono ricoverati in attesa di accertamenti. Secondo gli standard di sicurezza, l’area di cui si stava occupando l’operaio, sarebbe dovuta essere già bonificata e soprattutto il gas non sarebbe dovuto essere sotto pressione. Già nel 2009 altri tre operai sono rimasti vittime nello stesso stabilimento, il che denota una scarsissima attenzione in materia di sicurezza da parte della società che gestisce la raffineria, recidiva nel non rispettare ne’ i diritti dei lavoratori ne’ l’ambiente che la ospita. Nonostante la raffineria porti nelle tasche dei Moratti, la bellezza di circa 257,6 milioni di Euro, secondo Wikipedia. La Cgil e gli operai della Saras vogliono denunciare questo menefreghismo attraverso uno sciopero di otto ore.
Paola Cama/DEApress
Fonte: Il Manifesto
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