Abolire le Province dove ci sono le Aree Metropolitane! Abolire tutte le Comunità Montane! Tagliare costi inutili e dannosi!
Slogan, nient'altro che slogan populisti. E per di più molto pericolosi.
Il governo Berlusconi ha deciso di compiere una svolta in direzione del risparmio e della snellezza amministrativa. Sta di fatto che, come spesso avviene in Italia, non si è neanche premurato di verificare la fattibilità e la coerenza della propria iniziativa.
Firenze è tra quelle Province che dovrebbero scomparire. Per la città, in virtù della presenza dell'Area metropolitana, potremmo dire: e così sia. Ma la campagna? Il Mugello, la Valdelsa, il Chianti, privati anche delle Comunità Montane, a chi si affideranno? Pare che i Comuni e le Regioni dovranno spartirsi le competenze. Ma quale organo difenderà gli interessi delle zone di campagna dallo strapotere degli interessi urbani?
Quello che preoccupa non è l'abolizione delle Province, ma delle Comunità Montane là dove servono e servirebbero ancora di più nella logica della riforma.
Negli ultimi mesi le Comunità Montane sono state oggetto di una vera e propria offensiva di linciaggio mediatico da parte di chi denunciava sprechi e abusi. Il problema sta nel fatto che se ci sono troppe Comunità inutili, ciò non comporta che non ce ne siano di utili e di fondamentali.
Ora, di fronte a questa deriva demagogica, chi difenderà il Mugello dalle speculazioni di quei cementificatori che vogliono a tutti i costi un'opera inutile e dannosa come la bretella autostradale Barberino-Incisa?Slogan, nient'altro che slogan populisti. E per di più molto pericolosi.
Il governo Berlusconi ha deciso di compiere una svolta in direzione del risparmio e della snellezza amministrativa. Sta di fatto che, come spesso avviene in Italia, non si è neanche premurato di verificare la fattibilità e la coerenza della propria iniziativa.
Firenze è tra quelle Province che dovrebbero scomparire. Per la città, in virtù della presenza dell'Area metropolitana, potremmo dire: e così sia. Ma la campagna? Il Mugello, la Valdelsa, il Chianti, privati anche delle Comunità Montane, a chi si affideranno? Pare che i Comuni e le Regioni dovranno spartirsi le competenze. Ma quale organo difenderà gli interessi delle zone di campagna dallo strapotere degli interessi urbani?
Quello che preoccupa non è l'abolizione delle Province, ma delle Comunità Montane là dove servono e servirebbero ancora di più nella logica della riforma.
Negli ultimi mesi le Comunità Montane sono state oggetto di una vera e propria offensiva di linciaggio mediatico da parte di chi denunciava sprechi e abusi. Il problema sta nel fatto che se ci sono troppe Comunità inutili, ciò non comporta che non ce ne siano di utili e di fondamentali.
Giulio Gori
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