I ministri degli esteri del G8 si sono riuniti a Kyoto per discutere dei metodi di risoluzione dei principali problemi internazionali. Ma se il vertice ha fatto sì che si ponesse maggiore attenzione su alcune vicende, i leader globali non hanno saputo proporre soluzioni possibili.
L’unico progresso è venuto dalla Corea del Nord, che ha pubblicamente ammesso alla comunità internazionale i propri avanzamenti sul nucleare. Questa dichiarazione è stata ottenuta a seguito dell’accordo di smantellamento del principale impianto nucleare del paese. La Corea del Nord è stata rimossa dalla lista degli stati canaglia, accusati di fiancheggiare il terrorismo.
Tuttavia la reazione del G8 all’azione nordcoreana è stata pessimistica. Il Segretario di Stato USA Condoleezza Rice ha detto “La Corea del Nord ha il record di promesse non mantenute”. Ma il vertice non ha offerto alternative per superare lo stato di tensione.
I ministri degli esteri hanno anche discusso del conflitto in Zimbawe, decidendo di non riconoscere internazionalemente e ufficialmente Robert Mugabe come presidente. Ma il rifiuto di riconoscere il leader politico, senza fare nessun altro passo politico, ha il solo effetto di mantenere la popolazione dello Zimbawe in uno stato di corruzione e intimidazione, senza nessuna possibilità di emancipazione.
L’unica effettiva azione compiuta dal summit è la decisione di continuare ad aiutare il Myanmar, che sta ancora patendo per i danni conseguenti al ciclone.
In ogni caso, il vertice del G8 ha continuato a discutere delle grandi questioni internazionali, senza presentare nuove soluzioni per risolvere le questioni aperte.
traduzione Giulio Gori
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