In Italia, l'inflazione a giugno è salita al 3,8% su base annua, dal 3,6% dello scorso maggio, raggiungendo così una soglia mai così alta dal 1996. Lo comunica l'Istat nella stima preliminare, aggiungendo che su base mensile i prezzi sono aumentati dello 0,4%.
L’aumento del costo della vita è influenzato soprattutto dall’aumento del prezzo del petrolio e degli alimenti, e non è certo alimentato dalla domanda interna, particolarmente frustrata negli ultimi sette anni.
Le responsabilità sono da ricercare soprattutto nelle politiche timide dell’Unione Europea, il cui progetto di sostituire il dollaro con l’euro, quale moneta di scambio col petrolio, è completamente fallito. La Banca Centrale Europea sta al contrario cercando di contenere l’inflazione, ma in questo modo riduce le possibilità di una ripresa dell’economia e dei salari, e quindi del circolo virtuoso domanda-produzione.
Inoltre, secondo la dottrina economica condivisa, l’inflazione cresce nel momento in cui si percepisce che ci saranno a breve le condizioni per la sua crescita. Vale a dire che le aspettative di inflazione influenzano l’inflazione stessa. E considerando l’assoluta mancanza di controllo dei prezzi da parte del governo Berlusconi, nella legislatura 2001-2006, bisogna riconoscere che gli operatori economici e gli esercenti non dovrebbero aver visto male nell’alzare i prezzi dei prodotti.
L’aumento del costo della vita è influenzato soprattutto dall’aumento del prezzo del petrolio e degli alimenti, e non è certo alimentato dalla domanda interna, particolarmente frustrata negli ultimi sette anni.
Le responsabilità sono da ricercare soprattutto nelle politiche timide dell’Unione Europea, il cui progetto di sostituire il dollaro con l’euro, quale moneta di scambio col petrolio, è completamente fallito. La Banca Centrale Europea sta al contrario cercando di contenere l’inflazione, ma in questo modo riduce le possibilità di una ripresa dell’economia e dei salari, e quindi del circolo virtuoso domanda-produzione.
Inoltre, secondo la dottrina economica condivisa, l’inflazione cresce nel momento in cui si percepisce che ci saranno a breve le condizioni per la sua crescita. Vale a dire che le aspettative di inflazione influenzano l’inflazione stessa. E considerando l’assoluta mancanza di controllo dei prezzi da parte del governo Berlusconi, nella legislatura 2001-2006, bisogna riconoscere che gli operatori economici e gli esercenti non dovrebbero aver visto male nell’alzare i prezzi dei prodotti.
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