Vogliono Bush fuori dallo Studio Ovale, ma gli statunitensi non hanno idea di chi sarà il prossimo presidente USA.
E per fondate ragioni. Le elezioni presidenziali 2008 sono piene di stranezze: il repubblicano John McCain ha la bellezza di 72 anni, il democratico Barack Obama è il primo razza-mista candidato dal partito e la recente esclusa Hillary Clinton è una donna.
Dov’è il classico uomo di mezza età, essenzialmente bipartisan, cristiano, proveniente dalla Middle America, che normalmente compie il rito del giuramento? In questa competizione, da nessuna parte.
Questi diversi particolari confondono gli elettori, rendendo quasi impossibile prevedere chi si insedierà il prossimo gennaio. Alcuni ex sostenitori di Hillary Clinton hanno dichiarato che non voteranno. E Stati con il più grande peso nel decidere le elezioni, come Florida e Ohio, rimangono completamente incerti.
Gli elettori hanno pubblicamente espresso la propria crescente preoccupazione riguardo all’età di McCain e a potenziali rischi di salute che potrebbero sopraggiungere. Hanno ammesso che è un problema molto più rilevante del colore della pelle di Obama.
Il Veterano del Vietman McCain ha detto in numerose occasioni: “Sono più vecchio della Terra e ho più cicatrici di Frankenstein”. Ma gli elettori stanno cercando un nuovo presidente per dirigere la nazione dalla Casa Bianca e non dal reparto di un ospedale.
Un sondaggio popolare di Luglio ha rivelato che il 48% degli elettori sostiene Obama, mentre solo il 42% preferisce McCain- Siccome non è ancora previsto alcun candidato alla vice-presidenza, i due stanno dipendono solo da se stessi nel definire la posizione delle proprie piattaforme politiche.
Prima di assicurarsi la nomination democratica, Obama era descritto come l’esponente più liberal del Senato USA. Le sue posizioni sull’economia e sulla guerra in Iraq erano notevoli, con le proposte di tassazioni e l’idea di richiamare le truppe dal Medio Oriente. Ma dalla sua nomination, a inizio giugno, Obama ha cambiato parere e ha reso le proprie posizioni politiche poco chiare.
Se McCain è troppo vecchio e Obama troppo vago, il 4 novembre gli statunitensi dovranno scegliere il minore tra i due mali. E se nessuno dei due candidati si adatta alla tipica immagine dell’uomo presidente USA, almeno non sono Hillary Clinton.
Ansley LaBarre
(traduzione Andrea Pardini)
They want Bush out of the Oval Office, but the American people don’t have a clue about their next U.S. president.
And for good reason. The 2008 presidential election is jammed with quirks: republican nominee John McCain is a bit old at 72, democratic nominee Barack Obama is the first mixed-race candidate to win party nomination, and recent drop-out Hillary Clinton is a woman.
Where is that standard, middle-aged, and essentially bipartisan Christian from Middle America that normally takes the oath? Nowhere to be found in this race.
These differing details between candidates have thrown voters for a loop, making it nearly impossible to say who will be inaugurated next January. Some former supporters of Hillary Clinton say they will no longer vote. And states with the largest electoral votes to pull the election, like Florida and Ohio, remain completely undecided.
Voters have publicly voiced their growing concern about McCain’s age and the potential health risks that come with it. They have acknowledged this as a much bigger problem than the color of Obama’s skin.
Vietnam veteran McCain has said on numerous occasions: “I am older than dirt and have more scars than Frankenstein”. But voters are looking for the new president to run the nation from the White House, not a hospital ward.
A popularity poll from July revealed that 48% of voters favor Obama, while only 42% prefer McCain. As neither candidate has announced a running mate, they are relying solely on the position of their political platforms.
Before securing the democratic nomination, Obama was described as the most liberal figure in the U.S. Senate. His positions on the economy and war in Iraq were impressive, with new tax proposals and determination to pull troops from the Middle East. But since his party nomination in early June, Obama has flip-flopped opinions and made his political stance unclear.
If McCain is too old and Obama is too vague, Americans will have to choose the lesser of two evils on November 4. And while neither candidate fits the image of the typical U.S. male president, at least they’re not Hillary Clinton.
Ansley LaBarre
E per fondate ragioni. Le elezioni presidenziali 2008 sono piene di stranezze: il repubblicano John McCain ha la bellezza di 72 anni, il democratico Barack Obama è il primo razza-mista candidato dal partito e la recente esclusa Hillary Clinton è una donna.
Dov’è il classico uomo di mezza età, essenzialmente bipartisan, cristiano, proveniente dalla Middle America, che normalmente compie il rito del giuramento? In questa competizione, da nessuna parte.
Questi diversi particolari confondono gli elettori, rendendo quasi impossibile prevedere chi si insedierà il prossimo gennaio. Alcuni ex sostenitori di Hillary Clinton hanno dichiarato che non voteranno. E Stati con il più grande peso nel decidere le elezioni, come Florida e Ohio, rimangono completamente incerti.
Gli elettori hanno pubblicamente espresso la propria crescente preoccupazione riguardo all’età di McCain e a potenziali rischi di salute che potrebbero sopraggiungere. Hanno ammesso che è un problema molto più rilevante del colore della pelle di Obama.
Il Veterano del Vietman McCain ha detto in numerose occasioni: “Sono più vecchio della Terra e ho più cicatrici di Frankenstein”. Ma gli elettori stanno cercando un nuovo presidente per dirigere la nazione dalla Casa Bianca e non dal reparto di un ospedale.
Un sondaggio popolare di Luglio ha rivelato che il 48% degli elettori sostiene Obama, mentre solo il 42% preferisce McCain- Siccome non è ancora previsto alcun candidato alla vice-presidenza, i due stanno dipendono solo da se stessi nel definire la posizione delle proprie piattaforme politiche.
Prima di assicurarsi la nomination democratica, Obama era descritto come l’esponente più liberal del Senato USA. Le sue posizioni sull’economia e sulla guerra in Iraq erano notevoli, con le proposte di tassazioni e l’idea di richiamare le truppe dal Medio Oriente. Ma dalla sua nomination, a inizio giugno, Obama ha cambiato parere e ha reso le proprie posizioni politiche poco chiare.
Se McCain è troppo vecchio e Obama troppo vago, il 4 novembre gli statunitensi dovranno scegliere il minore tra i due mali. E se nessuno dei due candidati si adatta alla tipica immagine dell’uomo presidente USA, almeno non sono Hillary Clinton.
Ansley LaBarre
(traduzione Andrea Pardini)
They want Bush out of the Oval Office, but the American people don’t have a clue about their next U.S. president.
And for good reason. The 2008 presidential election is jammed with quirks: republican nominee John McCain is a bit old at 72, democratic nominee Barack Obama is the first mixed-race candidate to win party nomination, and recent drop-out Hillary Clinton is a woman.
Where is that standard, middle-aged, and essentially bipartisan Christian from Middle America that normally takes the oath? Nowhere to be found in this race.
These differing details between candidates have thrown voters for a loop, making it nearly impossible to say who will be inaugurated next January. Some former supporters of Hillary Clinton say they will no longer vote. And states with the largest electoral votes to pull the election, like Florida and Ohio, remain completely undecided.
Voters have publicly voiced their growing concern about McCain’s age and the potential health risks that come with it. They have acknowledged this as a much bigger problem than the color of Obama’s skin.
Vietnam veteran McCain has said on numerous occasions: “I am older than dirt and have more scars than Frankenstein”. But voters are looking for the new president to run the nation from the White House, not a hospital ward.
A popularity poll from July revealed that 48% of voters favor Obama, while only 42% prefer McCain. As neither candidate has announced a running mate, they are relying solely on the position of their political platforms.
Before securing the democratic nomination, Obama was described as the most liberal figure in the U.S. Senate. His positions on the economy and war in Iraq were impressive, with new tax proposals and determination to pull troops from the Middle East. But since his party nomination in early June, Obama has flip-flopped opinions and made his political stance unclear.
If McCain is too old and Obama is too vague, Americans will have to choose the lesser of two evils on November 4. And while neither candidate fits the image of the typical U.S. male president, at least they’re not Hillary Clinton.
Ansley LaBarre
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






