La protesta dei giovani e dei professori contro i decreti 133 e 137 del nuovo governo continua. Numerose sono le scuole e le università occupate e le manifestazioni in tutta Italia. Oggi a Firenze si è svolta una groossa manifestazione a cui hanno preso parte circa 60 mila tra studenti, professori,e ricercatori di tutte le università della Regione Toscana. Numerose le scuole medie superiori fiorentine. Il corteo si è riunito alle 9.15 in Piazza San Marco e si è sciolto in Piazza SS: Annunziata.
La protesta dei partecipanti è rivolta al decreto gelmini che prevede:
- Tagli di 7,8 miliardi di euro all'istruzione pubblica
- L'accorpamento degli istituti con meno di 500 alunni
- L'abbassamento dell'obbligo di studio a 14 anni
- bocciatuta prevista per 5 in condotta
- trasformazione delle Università in fondazioi private
- Turn Over dei docenti universitari.
La scuola, come sancito dalla nostra Costituzione, deve essere libera aperta a tutti senza distinzioni classiste o razziste teoricamente la didattica dovrebbe essere gratuita. Con queste nuove riforme l'istruzione rischia di diventare un privilegio di pochi, non più pubblica ma Fondazione e così si andrà a creare una distinzione tra chi ha le possibilità economiche e chi invece non può permettersi l'accesso alle università private, incrementando il divario tra chi detiene il potere e chi lo subisce.
I decreti 133 e 137 prevedono anche classi elementari separate per alunni immigrati con lo scopo il "falso" problema" di aiutarli nell'apprendimento dell'italiano per un rispormio economico ma non un investimento sul futuro intelletto del bambino. Questa decisione non fa altro che aumentare l'isolamento degli immigrati e non tiene conto del fatto che per imparare una lingua straniera è utile avere contatti con coloro che la parlano.
Significativo uno striscione di un partecipante alla manifestazione: "L'ignoranza è la vostra forza". Un popolo "ignorante" è più facile da controllare e manovrare.
Francesca Tagliaferri
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