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Camera: Si alle classi separate

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“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali”. Volevo iniziare cosi il mio articolo per ricordare a tutti quelli che lo hanno dimenticato, l’articolo 3 della Costituzione Italiana, un articolo che ultimamente sembra stia perdendo il suo reale valore a giudicare dalle molteplici mozioni e i tanti decreti legge anticostituzionali che vengono proposti. Sono rimasta veramente allibita nel apprendere che la camera ha fatto passare la mozione presentata dal capogruppo della Lega, Roberto Cota. Sono stati pochi i voti di scarto ma fondamentali. Solo 20 “si” in più hanno fatto passare la mozione presentata dalla lega, si alle classi separate.  Si chiameranno “classi di inserimento” e verranno introdotte nella scuola dell’obbligo per “sostenere” gli studenti stranieri che non parlano l’italiano. Secondo il provvedimento, che dovrà ancora seguire un lungo iter per l’approvazione definitiva, nella scuola italiana dovrebbe essere introdotti, in ogni ordine e grado di studio", "classi di inserimento" riservate ai quei ragazzi stranieri che necessitano di un insegnamento mirato della lingua italiana e propedeutiche per il loro successivo inserimento nelle classi tradizionali. Le” buone intenzioni” che avrebbe spinto il gruppo dei verdi a proporre questo provvedimento sarebbe, infatti, quello di permettere a questi studenti di seguire i programmi senza rimanere indietro e soprattutto di non rallentare i compagni di classe che non presentano problemi di apprendimento linguistico. Non solo: l’introduzione di test e di altre prove di valutazione consentirà ai docenti di verificare il livello di conoscenza della lingua italiana e di cultura generale del ragazzo straniero e di stabilire se per lui è più “adatta” una classe ordinaria o di inserimento. Nuove regole anche sui termini entro i quali i ragazzi immigrati potranno essere inseriti a scuola, ad anno scolastico già iniziato e rispetto al loro numero massimo: l’inserimento nelle classi ordinarie non potrà avvenire, infatti, oltre il 31 dicembre e la loro distribuzione dovrà essere proporzionata al numero complessivo degli alunni. In poche parole non si creerà soltanto il problema della divisione razziale e linguistica, con il rischio di creare all’interno delle scuole ghetti, ma anche altre problematiche a parer mio gravissime come negare il diritto di studio a molte persone che rimarranno fuori  dalle quote previste per gli stranieri. Dove andranno tutti questi ragazzi, non potendo accedere alla scuola che dovrebbe formare i cittadini di domani ( ricordiamoci che gli stranieri che vanno a scuola oggi, saranno i nuovi cittadini italiani di domani)?Quanti articoli della Costituzione non sono stati presi in considerazione c on questo provvedimento?Speriamo che chi di dovere se non la ragione recuperi al più presto almeno il libro della Costituzione Italiana.
Rezarta Selam Eminaj - DEApress

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Ultimo aggiornamento ( Sabato 25 Ottobre 2008 17:15 )  

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