Tutti coloro che si interessano di politica avranno avuto modo di notare le potenzialità di internet. Roberto D'Agostino, fondatore del sito (effettivamente a "orientamento gossip") Dagospia, ieri, di fronte agli studenti dell' Universita' Cattolica di Milano, ha affermato (fonte ANSA): "Internet e' un nuovo Sessantotto elettronico. E' il nuovo ciclostile". Tra parentesi, mi pare un pò eccessivo, e sono anche convinto dell'insostituibilità del "Tazebao" (giornale murario manoscritto). Ma è un dato di fatto che, quasi in contemporanea il ministro Alfano, a Genova, dimostrava quanto internet solletichi le "pulsioni repressive" del governo. Leggiamo le sue dichiarazioni (che riprendo sempre dall'ANSA): "Appena i tecnici del governo troveranno il modo, ci sara' una nuova legge contro gli abusi su internet". E ancora:"Vogliamo intervenire. Come in Youtube ad esempio". Per concludere con: "Il nome stesso di rete rimanda a una maglia difficile da controllare, ma stiamo lavorando sul tema". Ora considerando che la maggioranza dei governi mondiali (non solo la Cina...) già oggi attua interventi di censura sui contenuti della "Rete", (chiusura di siti web etc.) e che l'Italia non si è mai segnalata per la sua straordinaria apertura........
Fabrizio Cucchi, DEApress
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