L’Italia ha tremato - In Abruzzo un terremoto ad alto grado magnitudo.
Seppure gli esperti insistono che non si possano prevedere ancora i tempi certi di quando un terremoto si verifichi, sono già presenti le polemiche su quanto e cosa si potesse fare più o meno. Nonostante questo, si stanno verificando responsabilità ben più gravi di quanto una catastrofe possa mettere in atto. E’ la inadeguatezza e la irresponsabilità umana: sta risultando, infatti certa, l'esistenza di edifici costruiti con materiali scadenti fatti a risparmio e che questi hanno determinato i crolli di strutture come fossero fatte di burro.
I primi edifici a crollare sono state scuole e ospedali nonché la Prefettura. Palazzi che dovrebbero essere in tenuta di sicurezza a prescindere dai costi. Evidentemente in Italia esiste un sistema malavitoso, in particolare nel settore edilizio, che ancora prolifera indisturbato mettendosi al sicuro anche per quanto riguarda controlli e certificazioni le quali vengono assegnate evidentemente anche con la complicità del potere politico.
Laddove esistono denunce penali La Giustizia non riesce a trovare meccanismi per assicurare pene certe ai responsabili .
Siamo ancora dentro una cultura storica dove le regole certe possono anche essere stabilite ma non devono essere rispettate per non destabilizzare la politica dell’approfitto e delle speculazioni anche a scapito delle più elementari garanzie. Siamo ancora in un Paese dove si riesce a piangere sulle proprie disgrazie, litigare e dichiarare la propria solidarietà sostituendo con queste affermazioni la vera partecipazione a concretizzare e realizzare i veri aiuti, quelli sostanziali.
Un sincero augurio alle persone che oggi soffrono per questa calamità che riescano a trovare sostegno non solo dalle migliaia di volontari ma anche da uno Stato responsabile e sinceramente rispettoso delle necessità dei più bisognosi.
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