Cinema Alfieri respirerà nuova aria
Giorni difficili per i cinema di Firenze. La sera, il centro storico sta
diventa una zona sempre più buia e sempre più deserta perchè sono chiusi
molti cinema nel centro ma anche i bar e le pizzerie intorno. Si vede sempre
meno gente nelle zone che prima avevano una vita culturale molto attiva.
Però i giorni difficili per il cinema Alfieri di Firenze sembrano finiti.
La battaglia contro i cinema è stata superata. A due passi da piazza Santa
Croce, la via dell'Ulivo respirerà una nuova aria quando nasce un tutt'altro
cinema Alfieri. Era chiuso da due anni. Ora viene smontato per aprire un
nuovo capitolo: il Comune di Firenze ha stanziato il budget di 600.000 euro
per il rinnovamento di tutto l'edificio. E resta vivo il sogno di Claudio
Zanchi, giornalista della 'Nazione' e l'esercente cinematografico che ha
fatto tanto per l'Alfieri.
L'Alfieri è stato uno dei punti di riferimento più importanti nell'ambito
cinematografico di Firenze. Ma non solo. Era un teatro settecentesco.
Durante gli anni '30, fu abbatuto per dare spazio alla costruzione dei
edifici moderni. E, nel 1979, in uno di quegli edifici naque il cinema
Alfieri. Da allora ha ospitato rassegne di film, anteprime e tutti i
fetsival cinematografici fiorentini. Era la casa del cinema. Ha ospitato i
più grandi nomi del cinema italiano e internazionale: Nanni Moretti,
Margherita Buy, Silvio Orlando, Massimo Ghini, e registi stranieri come
Bertrand Tavernier, Claude Chabrol, Peter Greenaway, Derek Jarman. E le
fotografie sul muro ricordano incontri e dibattiti con ognuno di queste
celebrità.
Il nuovo cinema Alfieri avrà due spazi diversi: una platea con nuovi
poltroncini e un bar-buffet con alcuni tavolini. Si potrà vedere i film,
spettacoli di teatro, di danza e di musica, prendendo un caffè o mangiando
qualcosa. Ci saranno 200 posti a sedere. Una specie di *lounge *per godere
lo spettacolo in modo più divertente*,* un modello già adottato dagli
esercenti staunitensi. Il palcoscenico sarà utilizzabile per presentazioni
dei libri, per spettacoli teatrali, e verrano recuperati i camerini per gli
attori. Sarà i funzione un secondo piccolo ingresso per portare le eventuali
attrezzature. Il tempo previsto per il rivestimento è di un anno. Verrà
getsito dall'Associazione Amici dell'Alfieri in collaborazione con
Archeologia viva.
I problemi ci saranno ancora per resucscitare il quartiere che nel
frattempo ha subito un rapido degrado. Ma ora almeno c'è un futuro e un
progetto concreto con l'appoggio prezioso del Comune. E di nuovo c'è
speranza di vedere migliaia di spettatori.
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