Il delirio del denaro.
Giovedì 14 Maggio 2009 13:32
Riccardo Fratini
La Société Générale – terzo Istituto di credito Francese – è stato messo sotto scacco dall’ex bancario Jerome Kerviel . Un ammanco di 4,9 miliardi causato da calcoli sbagliati, aprendo buchi sempre più grandi nel tentativo di rimediare. Laureato in economia all’Università di Nantes, con un master a Lione Jerome Kerviel 31 anni nato a Pont l’Abbé in Bretania nel 2005 viene promosso trader ovvero colui che gestisce compre – vendite di titoli e ogni genere di prodotti scambiabili sul mercato.Nell’estate 2005 fa il suo primo centro. Scommette sul ribasso del gigante assicurativo Allianz . Il trader fa così guadagnare alla sua banca 500.000 euro ma senza copertura. Sembra improbabile che nelle alte sfere non se ne accorgano ma continuano a lasciarlo fare. A fine 2007 giocando sui rialzi della borsa ha maturato profitti per 1,4 miliardi di euro, mascherando lo spinoso montepremi dichiara solo i guadagni ben visibili che sono sufficienti a promuoverlo nella scalata dei traguardi annuali. Kerviel accresce i risultati nel 2007 il limite annuo era fissato a 12 il risultato ottenuto è stato di 55. Il guadagno lecito si intreccia con quello illecito, la SocGen sfiora il tracollo salvata dall’intervento di Stato francese, Consob, Bce. L’ex bancario afferma: -“Certi guadagni sono irrealizzabili rispettando le regole. Le mie tecniche non erano sofisticate per scoprirle sarebbero bastati controlli adeguati”-. Le sue operazioni erano visibili in tesoreria. L’inchiesta dovrà rispondere anche del perché siano stati sottovalutati i vari richiami della Consob tedesca all’attività di Jerome Kerviel. Dalle indagini in corso non emerge l’accusa di arricchimento personale. L’ex trader prendeva 100.000 euro l’anno in un ambiente dove i più esperti arrivano a guadagnare milioni.Il grande capitalismo infagogita speculazioni onnivore a scapito della piccola economia. Wall Street è la grande scuola di piccoli deliranti ossessionati dal dio denaro. Viene loro insegnato la grande scalata alla disumanizzazione.