L'agenzia "Adnkronos" oggi riporta alcune dichiarazioni dell'ormai famoso padre della famosa Noemi Letizia . Se fosse ancora necessario, alcune di queste parole basterebbero da sole a esemplificare la mentalità da "feroce medievo" che hanno tutti i protagonisti del divorzio dell'anno, a cominciare dal (purtroppo) nostro Presidente del consiglio. Dunque oggi anno 2009, abbiamo ancora padri che fanno pubblicamente simili dichiarazioni: "Dico subito chiaro e tondo che mia figlia è illibata. Ricordatevi questa parola: illibata. E ne sono orgoglioso. Il resto sono tutte illazioni di cui saranno chiamati a rispondere quanti continuano a offendere la mia famiglia". Ecco, di fronte a parole simili arrivo quasi a rimpiangere la censura....Ma come fà un padre a non vergognarsi di sbandierare ai quattro venti i fatti intimi della figlia? Dov'è il tanto sbandierato diritto alla privacy? Dunque il processo di ritorno al medioevo, testardamente perseguito dal Silvio nazionale sta dando i suoi frutti: la verginità (o meno) di una persona è oggetto di pubblico dibattito....Il resto sono "illazioni"....Certo il genitore in questione può essere legittimamente seccato della notorietà in cui suo malgrado si è venuto a trovare. Ma ciò non giustifica......
Fabrizio Cucchi, DEApress
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