L'agenzia di stampa "Ansa" riporta la notizia, ripresa dall'agenzia iraniana "Fars", della condanna ufficiale del governo iraniano dell'uso della forza da parte della polizia italiana per reprimere le manifestazioni degli oppositori, al G8 dell'Aquila. Inoltre, l'ambasciatore italiano, A. Bradanini è stato convocato dal Ministro degli Esteri di Teheran, per discutere dei recenti avvenimenti. Al di là della strumentalità di questa condanna, l'episodio deve far riflettere. In primis la repressione c'è davvero stata, soprattutto a Roma, dove si sono svolte le manifestazioni principali di protesta, malgrado l'oscuramento da parte dei mass media. Poi i comandanti delle forze dell'ordine dovrebbero riflettere sull'opportunità di simili azioni che si prestano a dare spazio a critiche internazionali. Infine la nostra solidarietà con i dissidenti iraniani rischia di passare per ipocrisia, se noi cittadini italiani tolleriamo simili azioni "in casa ". Giustissimo criticare il governo iraniano ma non dimentichiamo cosa fà il sorridente Silvio nazionale.
Intanto in Iran continuano le proteste di strada.....Cerchiamo di non dare esempio di repressione!
Fabrizio Cucchi, DEApress
| Share |
| < Prec. | Succ. > |
|---|






