Anche questo G8 è segnato dalle proteste, nonostante lo scarso rilievo che i mass media hanno dato alla maggior parte delle azioni di contestazione del vertice. Mercoledì sono state le forze dell'ordine a dare il "via", con il fermo di 21 attivisti per i fatti di Torino. Le reazioni degli studenti si sono fatte sentire in tutta Italia, e si sono legate alla contestazione del summit. Inoltre ci sono state le azioni di Greenpeace nelle centrali a carbone, e manifestazioni a Roma, con otto arresti. Il capoluogo abruzzese ha visto la popolazione locale esporre la scritta "Yes, we camp" (si, noi siamo accampati). Ieri si sono intensificate le proteste a Roma, con un corteo che è arrivato a Ponte Galeria dinanzi al Centro di Identificazione ed Espulsione. Oggi il programma continua con l'occupazione del rettorato dell'università Orientale a Napoli, altre manifestazioni a Torino, e a Ancona. A Roma si segnala un presidio di fronte al carcere di Regina Coeli. Nel capoluogo abruzzese c'è stata l'occupazione simbolica di uno stabile vicino alla "zona rossa" e una nuova scritta: "The last ladies" (Le ultime signore) con riferimento alle visite "caritatevoli" delle mogli dei governanti. E' previsto anche un corteo di protesta, con dimostranti da tutta Italia.
Continuità con il passato. I risultati concreti sono, come sempre, scarsi e dubbi. Ieri esponenti del Wwf chiarivano che l'obbiettivo del taglio delll'80% delle emissioni entro il 2050, (uno dei pochi risultati del vertice) se non ci sono scadenze intermedie nè soldi rischia di rimanere sulla carta. Intanto si suppone che la cifra spesa per questo G8 si aggiri intorno ai 150 milioni di euro che in tempo di crisi.....
Fabrizio Cucchi, DEApress
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