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Lunedì 17 Agosto 2009 03:18
Riccardo Fratini
L’Espresso di questa settimana rilascia un resoconto dettagliato di come le Forze dell’Ordine siano messe in ginocchio dallo stesso Stato; taglio dei fondi, mezzi obsoleti, locali fatiscenti, personale ridotto al minimo, divieto di indagare oltre i confini cittadini.Tutto questo mentre alla televisione continuano ad andare in onda fiction dove si vedono Polizia e Carabinieri sempre efficienti e pronti ad ogni evenienza.A scapito degli organi di sicurezza istituzionali il Governo sembra essere maggiormente fiducioso nelle cosiddette ronde e nell’ausilio dell’esercito per i disordini cittadini; i militari oltre ad essere inadeguati per compiti di questo genere, non sono per competenza assegnabili.Abbandonare gli organi competenti dello Stato per la sicurezza a beneficio di associazioni improvvisate e impreparate provocano reazioni contrapposte tra diverse ideologie – come è successo a Massa – e restano fuori da ogni ordinamento costituzionale.Perché i vertici di Governo vogliono denigrare una Istituzione che per definizione stessa è parte integrante dello Stato? La richiesta di non intervento nei luoghi extracittadini - come due poliziotti spiegano nel servizio dell’Espresso – “… è il più bel regalo che lo Stato potesse fare agli eredi di Riina e Provenzano”. Una Nazione in democrazia non dovrebbe avvalersi di gruppi estemporanei come volontari della Legge; non possono determinare nessun beneficio e sono ben lontani dal concetto di Giustizia. Inoltre creano caos e disorientamento: caos nella comunità che non è garantita e disorientamento nelle Forze dell’Ordine inficiate nel loro lavoro e nei loro sforzi a combattere una criminalità sempre più ben organizzata.
Ultimo aggiornamento ( Lunedì 17 Agosto 2009 03:30 )