Religione: rispettiamo il TAR.
Venerdì 14 Agosto 2009 02:02
Riccardo Fratini
Il Tar del Lazio ha emesso la sua decisione riguardo l’ora di religione annullando l’ammissione dei crediti per il relativo insegnamento. Chiesa e cattolici hanno respinto questa sentenza la quale li ha offesi definendo l’episodio un “bieco illuminismo”; il Ministro Gelmini vuole fare ricorso al verdetto del Tar.La religione è argomento di fede dove uno Stato che deve mantenere la sua laicità non dovrebbe essere così affezionato a conservare un insegnamento di spettanza all’Istituzione ecclesiastica; come per il catechismo, gestito dalla Chiesa, così anche l’insegnamento della religione cattolica dovrebbe essere inserito in un contesto esclusivamente ecclesiastico. Diversi i doveri dello Stato che per questa materia si dovrebbe attenere all’insegnamento della storia delle religioni.Ulteriori polemiche e “biechi illuminismi” riguardano semmai quella parte ancora ottusa che vorrebbe una cultura selettiva e arcaica. La scuola italiana, già arretrata dall’ultima riforma ministeriale, dovrebbe sostenere un rinnovato impegno per essere all’avanguardia delle nuove necessità del mondo studentesco ed orientare la formazione dei giovani in uno studio innovativo e culturale affinché l’inserimento nel mondo del mercato del lavoro sia privo di lacune . Già dalle prime classi dell’infanzia l’insegnamento dovrebbe essere orientato per un apprendimento moderno inserendo materie necessarie come l’uso delle lingue, almeno inglese e francese, e l’uso del computer.
Ultimo aggiornamento ( Venerdì 14 Agosto 2009 06:04 )