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Domenica 04 Ottobre 2009 15:23
Riccardo Fratini
Trecentomila le presenze della manifestazione per la libertà di informazione svoltasi nel pomeriggio di ieri a Roma; secondo i dati della questura, invece, le presenze sarebbero state soltanto sessantamila. Difficile crederci dal momento che non solo piazza del Popolo era gremita ma anche il piazzale Flaminio, via di Repetto, via del Corso, piazza Augusto, via del Babbuino, sono state affollatissime.In una atmosfera festosa si è voluto dare risposta seriamente determinante alla totale assenza di una informazione libera e autonoma, imbavagliata dal potere politico sia per la carta stampata sia per le trasmissioni televisive; esempi eclatanti sono gli attacchi al quotidiano la Repubblica, a trasmissioni quali Annozero, Ballarò, Reporter. Giornalisti che non si sono piegati all’arroganza dell’esercizio del potere. Gli stessi giornalisti come Indro Montanelli, Enzo Biagi, Enrico Mentana costretti a lasciare i loro posti perché davano alle notizie la corretta informazione.Un potere politico che vuole a tutti i costi una informazione al suo esclusivo servizio è stato straordinariamente smentito dalla presenza di una immensa folla dove erano presenti autorevoli personaggi della giurisprudenza, comitati di redazione, la Federazione nazionale della Stampa, personaggi della cultura e dello spettacolo, giovani da ogni parte d’Italia a dare il loro contributo affinchè il Quinto Potere riprenda il suo potere!Messaggi di adesione e solidarietà sono arrivati da gran parte dell’Europa e della stampa europea.Un risultato che dovrebbe far riflettere Augusto Minzolini e trasmissioni come Porta a porta a ridare un corretto significato alla informazione.Il Professor Valerio Onida – presidente emerito della corte Costituzionale – in una recente trasmissione televisiva ha distinto tra libertà di stampa e libera informazione: la libertà di stampa esiste, non ci sono forze di polizia che la impediscono, manca una libera informazione troppo legata alla politica.Una politica che si rende sempre più irragionevole e sempre meno attenta e dispsta ad ascoltare l'opinione pubblica.
Ultimo aggiornamento ( Domenica 04 Ottobre 2009 15:39 )