L'Espresso di questa settimana riporta un servizio dedicato ai body scanner. Ultimo ritrovato della tecnologia per sopperire ai controlli per la sicurezza negli aeroporti.
Secondo l'inchiesa i body scanner non garantiscono la sicurezza, costano davvero troppo e forse danneggiano la salute.
"Puffer" è il nome della cabina hi-tech in grado di individuare in una manciata di secondi la più piccola traccia di esplosivo fino ad un miliardesimo di grammo.
La Trasportation Security Administrationi (TSA), l'agenzia americana per la sicurezza dei trasporti dopo l'11 settembre 2001, aveva assicurato l'assoluta mancanza di rischi per la salute e l'assenza di inopportune perquisizioni manuali.
La stessa TSA, però, ha annunciato lo smantellamento completo dei puffer già istallati per il malfunzionamento e la mancanza dei rilvamenti attesi facendo lievitare i costi.
L'Eletronic Privacy Information Center conferma il dato che questi scanner sono in grado di registrare le immagini dei passeggeri controllati, di memorizzarle e trasferirle essendo dotati di hard disk , porte usb e quindi in grado di trasmetterle via internet. Si aprirebbe, in questa evenienza, il rischio di ritrovare nel web immagini registrate dagli scanner, di conseguenza eventuali scandali da gossip e possibili lunghissime cause civili. Inoltre il processo di scansione potrà causare almeno due ore di ritardi nei voli.
Indubbiamente la sicurezza negli aeroporti è importante ma sfruttare una tecnologia così precaria quanto frettolosa - sembra che i test di funzionamento non siano stati eseguiti nemmeno correttamente - lalscia aperte molte perplessità.
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