Oggi, ‘giorno della memoria’, invitiamo tutti a ricordare, ma soprattutto a non disperdere nella memoria ciò che distingue QUESTO ricordo da qualunque altro.
Non di certo una sospesa (quanto vuota) ‘commemorazione’, ma nemmeno il rifiuto inorridito di qualcosa di ‘inumano’, perché la MEMORIA che è qui chiamata in causa, è quella dell’ESSERE UMANO, al di là di ogni distanza spaziale o temporale, una memoria che affonda le sue radici nella nostra stessa natura e che non presuppone alcuna presa di distanza per essere compresa. Perché tutto questo orrore non nasce dalle tenebre di un mistero imperscrutabile, ma dalle oscure profondità dell’anima umana, capace dei pensieri più sublimi, ma anche delle azioni più nefande.
Che la memoria, allora, sia una presa di coscienza, una riflessione su quello di cui l’uomo è stato capace e (non dobbiamo negarlo) potrà ancora essere capace. Memoria è la necessità di sapere, di sapere quello che siamo, quello che siamo stati, ma soprattutto quello che non dovremo mai più essere.
Simone Rebora
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